Lost Bob Blog (TG&OS)

Luglio 5, 2009

Netbook

Archiviato in: Linux, Sproloqui informatici, Ubuntu — lostbob @ 7:59 am

Qualche mese fa mi sono anch’io dotato di un notebook un Acer Aspire One A-110 complice un offerta alletante di una nota catena di eletrronica, che offriva il portatile a 150 euro.

La versione era quella con 8 giga di spazio con ssd, sd card da 4 giga e possibilità di installazione di winxp (opzione da me totalemnte ignorata).

Appena preso il netbook la prima cosa che ho fatto è stata quella di aggiornare il bios, si lo so sono un maniaco ;-) , e di installare Ubuntu Netbook Remix.

Per l’installazione ho scelto di usare la card sd esterna , il netbook è dotato di 2 lettori di card di cui uno che legge solo gli sd e l’altra che supporta molti più formati, come partizione home. Il filesystem scelto è ovviamente EXT4

Con Ubuntu ho riscontrato solo il problema che lo slot multi card non viene riconosciuto, mentre  lo slot solo sd viene riconosciuto solo se è presente una scheda al momento del boot. La scelta di mettere la partizione home mi ha inoltre impedito di usare la funzione di sospensione pena lo “sputtanamento” della partizione home (è un problema conosciuto).

A prescindere da questi inghippi ho trovato uno strumento comodo per fare navigazioni veloci, senza dovere accendere il pc e utilizzando uno strumento poco ingombrante e abbastanza leggero.

Per questo ho capito che cosa cercare , almeno per me in un netbook:

  1. Disco allo stato solido (la velocità di boot ne risente sensibilmente)
  2. Leggerezza
  3. Ubuntu Netbook Remix :-)
  4. Batteria abbondante (quella dell’Acer dura neanche 3 ore, vabbè che sono abituato all’autonomia del macbook però…)
  5. Poca produzione di calore (l’aspire scalda abbastanza, specialmente se lo si tiene sulle ginocchia)
  6. Prezzo contenuto (150/200 euro imho è la fascia corretta)

Ovviamente per ora sembra che la produzione di netbook stia andando verso prodotti con hard disk tradizionale e che si piazzano su una fascia di circa 300 euro.

Non sostituirà mai un portatile, ma per chi ha già un pc fisso e ha bisogno di uno strumento per essere online in poco tempo (con Ubuntu Netbook Remix ,  ext4 il boot è veramente rapido), per navigazione e comunque attività che non sfruttino troppo la cpu.

Ricordo che l’Atom è un processore che per tecnologia costruttiva è molto meno performante di un processore odierno Amd o Intel di pari frequenza (specialmente perchè è un archittetura in order invece che out of order delle cpu recenti)

Devo dire che mi era venuta l’idea di montarci sopra Gentoo ?

Sottofondo musicale : Trash Can School – Sick Jokes And Wet Dreams?

Marzo 27, 2009

Chi compra winzozz è un pirla?

Archiviato in: Mac, Sproloqui informatici — lostbob @ 7:50 pm

Oggi nel mio liferea è comparsa questa notizia, in pratica è la risposta idiota al “i’m a mac” da parte di m$.

Nulla di male nel rispondere con la stessa moneta ad un tuo concorrente, ma mentre nella pubblicità della mela si percepiva un utente “figo” (a me non stava simpaticissimo , ma io sono intollerante per natura) , io in questa vedo un perfetto demente informatico.

In questo spot una rossa leggermente rincoglionita cerca di comprare un portatile con 1000$ , con quella cifra comprerebbe solo il modello base del Macbook e quindi si rivolge ad bel 17 pollici dell’HP pagandolo ben 700$ e tutta contenta va a casa.

Ora penso che chi cerchi un portatile e compri un 17 sia una persona fondamentalmente pervertita e come tutte le persone che bazzicano nel mondo dell’hardware sanno, per i portatili non vale la regola più è piccolo meno costa.
In realtà ci sono processi di ingegnerizzazione che ovviamente  sono inversamente proporzionali alle dimensioni dell’oggetto.
Ora nel confrontare un portatile , a prescindere dalla marca, entrano in gioco vari fattori uno dei quali è la qualità costruttiva.

Ora la tipa ha comprato il suo Hp 17 pollici con sVista inside e cosa si trova?

  1. portatile non molto portatile , fate solo un confronto tra il macbook 13,3 (ma anche un altro portatile) e il suo Hp
  2. portatile con autonomia bassa , il mio macbook regge fino a 4 ore
  3. rinuncia optional intelligenti come la connessione magsafe per l’alimentazione
  4. un sistema operativo che ti chiede conferma di ogni cosa e che richiede antivirus, antispyware, antitetanica

Non mi sento di andare là ed impalare la rossa , però mi chiedo a che target si rivolga la pubblicità:

  1. a tutti quelli che “voglio , ma non posso”
  2. a chi pensa di capire un sacco di informatica ed in realtà ha letto solo 2 robe e scimmiotta gli esperti
  3. ai fan di winzozz
  4. a che pensa che comprare un pc sia come comprare un tostapane, tanto per poi andare a rompere le balle all’amico/conoscente/perseguitato per farsi risolvere i problemi

I mac non sono ne economici ne l’affare del secolo sia ben chiaro, ma se qualcuno faccesse una pubblicità così sulle auto che figura ci farebbe? Una bmw costa un bottto , una parte è il marchio e si sà ed una parte è la qualità del prodotto, non sarebbe logico confrontare un modello di un’altra marca solo per la cilindrata del motore ed il numero di ruote. Poi vabbè guardate che macchina quida la tipa e come tutto il si sposa con un “non sono abbastanza alla moda per un mac”.

Gennaio 25, 2009

Gentoo un addio, ma spero nell’arrivederci

Archiviato in: Gentoo, Ubuntu — lostbob @ 9:53 am

Qualche settimana fa ho approffitato delle ferie invernali per portare avanti una scelta triste ,ma ormai dovuta ovvero l’abbandono di Gentoo sul mio dekstop.

La scelta non è stata dettata dalle caratteristiche della distro, che ho invece ho sempre apprezzato, ma dalla constatazione che la distro sta morendo. La continua fuga di sviluppatori ha portato ad una situazione in cui la stabilizzazione di certi pacchetti o avviene tardi o non avviene affatto. Questa situazione mi è diventata evidente quando per attivare il bluetooth ho dovuto contorcermi tra pacchetti in testing e stabili  per ritrovarmi il tutto non più funzionante dopo un’ aggiornamento.

La comunità di Gentoo è in declino da molto tempo e risulta evidente che se il numero di sviluppatori che se ne vanno è alta e non c’è un ricambio il progetto fallisce.

I segnali ci sono stati:

  • La mancata uscita dei live cd che da semestrali sono diventati annuali e non si è neanche sicuri che si riesca a rispettare questa cadenza
  • La newsletter da settimanale è diventate mensile e comunque neanche questa cadenza è stata rispettata
  • La crescente incoerenza tra pacchetti (aggiorni il kernel ed alsa non funziona più , scopri sulla guida che hanno cambiato la politica per alsa dove prima consigliavano di installarla a parte poi di usare la versione del kernel ad esempio)

Per ora ho installato Ubuntu, tanto per vedere come si comporta sul mio desktop e anche se installare Gentoo è sempre stata una soddisfazione ho preferito scegliere una distro un po più coerente nella convivenza dei pacchetti e anche semplice , ogni tanto viva la pigrizia. Devo dire che per ora con Ubuntu mi trovo abbastanza bene , anche se la velocità ed i tempi di avvio sono sensibilmente superiori a Gentoo (alla faccia di tutti quelli che dicevano il contrario) .

A malincuore abbandono una distro che mi aveva accompagnato per anni, di cui avevo apprezzato le caratteristiche ma che secondo me sta fallendo e ahime fallirà per la carenza di un dittatore benevolo, una figura chiave nei progetti open (da Torvalds a Shuttelworth).

Ottobre 19, 2008

Audiofilia leggera e guerra per lo spazio vitale

Archiviato in: Musica — lostbob @ 5:58 pm

Da qualche anno , 2 anni e mezzo per la precisione, ho fatto un upgrade sostanziale al mio impianto audio e di conseguenza sono stato contagiato da una forma leggera di audiofilia.

Girovagando su internet mi sono riempito di informazioni su come migliorare la resa sonora del mio impianto ovvero cavi, punte , blu tack, stand , valvole e accesori o pratiche più o meno esoteriche.

Dopo un piccolo upgrade di cavi di segnale e potenza con i modelli entry level della Monster Cable, dove ho percepito un sensibile miglioramento al cambio dei cavi di potenza con suono più aperto e dettagliato stavo pensando al prossimo upgrade.

In questo tempo però ho ignorato la parte più importante di un sano ascolto : l’ambiente.

Mi sono adoperato in quello che oggi reputo la condizione fondamentale per iniziare a godersi la musica, facendo trasparire finalmente la differenza tra l’ascoltare la musica e il sentire la musica, ovvero il posizionamento dei diffusori.

La prima posizione dei miei due diffusori era all’interno di una libreria, ma il cambio totale di impianto non mi aveva fatto notare che stavo “castrando” le prestazioni del mio impianto , in quanto il suono era già molto migliore del mio vecchio sistema.

Lurkando su Tnt-Audio ho notato come venisse ribadito costantemente il concetto della qualità dell’ambiente di ascolto.

Decido quindi di prendere 2 stand per le casse e metterle in una posizione migliore. Dopo avere creato un po di spazio vitale per la nuova dispozione posiziono le casse ed il mio punto di ascolto in maniera tale da soddisfare questi requisiti:

  1. Le casse devono essere almeno a 30 centimetri dal muro
  2. Le casse devono essere il più lontano possibile da angoli
  3. La distanza tra le casse deve essere di almeno di 150 cm
  4. Le casse devono formare con il punto di ascolto un triangolo equilatero

Ci sarebbero anche altri punti, ma questi secondo me rappresentano il minimo che deve essere fatto, certo non è sempre possibile, ma io ci sono riuscito abbastanza, ma con quali risultati?

Appena finito di montare il tutto mi siedo nel mio nuovo punto di ascolto, che è passato da sdraiato sul letto (con frequenti ronfate improvvise) ad una poltrona (meno incline alle ronfate) posta di fronte alle casse, metto su qualche disco di test e scopro un altro mondo, mi sembrava di ascoltare un altro impianto di categoria nettamente superiore a quello che avevo in casa, ma tranne per gli stand non avevo cambiato nulla. La musica ora è meno cupa, ci sono meno riflessioni, riesco a sentire meglio ed a percepire molto di più i dettagli e per finire mi è diventato più chiaro capire quando si parla di ricostruzione scenica.

Quindi prima di cambiare il vostro impianto pensate bene a come disporre l’ambiente ed i diffusori, pena la consapevolezza di non sfruttare al meglio il vostro sistema e di perdervi o comunque sminuire l’emozione di un ascolto musicale.

Tutto qui? No.

Ora che il vostro impianto rende di più potete procedere a migliorare l’alcova del vostro impianto, quindi dotatevi di un buon tavolino porta elettroniche e di punte coniche specialmente per il lettore cd, io dopo questo ennesimo upgrade ho notato un leggero miglioramento specialmente in gamma alta , ovvio che la situazione cambia caso per caso.

Tutto qui? No

Se siete arrivati a disporre i diffusori in maniera migliore, avete speso soldi per un tavolino porta elettroniche che partono da almeno 200 euro , di avere messo punte coniche e persino un tappetino del mouse sulla parte superiore del lettore cd per assorbire le vibrazioni, sapete già di essere entrati in un tunnel senza fine.

Ps. Per gli stand dei diffusori consiglio ovviamente di farli appoggiare sulle apposite punte e riempire le parti vuote degli stand con della sabbia (non marina che è salata ed al ferro non fa bene).

PPs. Grazie a Tnt-Audio per avermi fatto lavorare e spendere per dare una collocazione migliore al mio impianto, ne è valsa la pena.

Per farsi un idea del tutto consultate la faq di Tnt-Audio qui.

Ottobre 18, 2008

Preload disponibile su Gentoo

Archiviato in: Gentoo — lostbob @ 9:48 am

Dai feed di Planet Gentoo ho visto questa interessante notizia.

Preload è un daemon che , semplificando, mantiene un suo database di file da tenere caricati in memoria per velocizzare il caricamento delle applicazioni.

L’aumento di prestazioni vedendo questi test sembra sensibile, anche se ovviamente vanno presi con le pinze e comunque possono cambiare da sistema a sistema.

Preload comunque non si mangerà tutta la vostra ram, ma solo una parte. Nel file /etc/preload.conf ci sono tutte le impostazioni e le spiegazioni del caso.

Per installarlo dovete aggiungere al vostro package.keywords il pacchetto sys-apps/preload e dopo l’installazione aggiungerlo al runlevel di default rc-update add preload default

Ottobre 7, 2008

Intrepid Ibex beta sul MacBook

Archiviato in: Linux, Mac, Ubuntu — lostbob @ 9:16 am

In un momento di follia ho deciso di installare la beta di Ubuntu 8.10 sul MacBook. Sono partito da una installazione pulita anche per partizionare in maniera migliore il mio disco (semplice divisione tra partizione / e partizione /home) e per vedere se filava tutto liscio.

Per prima cosa ho creato le partizioni da livecd con gparted ed installato il tutto, memore del baco della volta scorsa (ovvero non veniva sincronizzata la tabella delle partizioni gpt ) mi aspettavo qualche problema ed invece è filato tutto liscio.

La buona notizia è che finalmente il chipset wireless è supportato direttamente e quindi non è necessaria nessuna operazione aggiuntiva per il wifi , ottima cosa.

Per la configurazione del touchpad è necessario però mettere mano a xorg.conf specilamente per riuscire a far funzionare gsynaptic. Se andate a vedere /etc/X11/xorg.conf lo troverete molto vuoto merito del nuovo Xorg 7.4 ottima cosa in molte situazioni un po’ meno in questa.  Per configurare il tutto ho dovuto aggiungere oltre alla sezione “input device” anche la sezione “ServerLayout” quindi il mio xorg.conf appare cosi’:


Section "Device"
Identifier "Configured Video Device"
EndSection


Section "Monitor"
Identifier "Configured Monitor"
EndSection


Section "InputDevice"
Identifier "Synaptics Touchpad"
Driver "synaptics"
Option "SendCoreEvents" "true"
Option "Device" "/dev/psaux"
Option "Protocol" "auto-dev"
Option "CorePointer"
Option "SendCoreEvents" "true"
Option "LeftEdge" "100"
Option "RightEdge" "1120"
Option "TopEdge" "50"
Option "BottomEdge" "310"
Option "FingerLow" "5"
Option "FingerHigh" "20"
Option "MaxTapTime" "100"
Option "MaxTapMove" "150"
Option "MaxDoubleTapTime" "180"
Option "VertScrollDelta" "20"
Option "HorizScrollDelta" "50"
Option "MinSpeed" "0.49"
Option "MaxSpeed" "0.78"
Option "AccelFactor" "0.0010"
Option "LockedDrags" "false"
Option "TapButton1" "1"
Option "TapButton2" "3"
Option "TapButton3" "2"
Option "VertTwoFingerScroll" "true"
Option "HorizTwoFingerScroll" "false"
Option "FastTaps" "true"
Option "VertEdgeScroll" "false"
Option "HorizEdgeScroll" "false"
Option "SHMConfig" "true"
EndSection


Section "Screen"
Identifier "Default Screen"
Monitor "Configured Monceitor"
Device "Configured Video Device"
EndSection


Section "ServerLayout"
Identifier "Default layout"
Screen "Default Screen"
InputDevice "Synaptics Touchpad"
EndSection

Sistemato questo mi sono scontrato con un altro baco ovvero i tasti per il controllo della luminosità, l’illuminazione del capslock e del blocknun non funziona e probabilmente anche il tasto per l’espulsione del cd.

Va detto che è si tratta di una beta quindi auspico che la cosa sia sistemata nel momento del rilascio ufficiale (il bug aperto viene segnato come sistemato, vediamo con gli aggiornamenti).

Per concludere è positiva la maggiore reattività del sistema, miglioramento che si è visto dal passaggio dall 7.10 alla 8.04.

Settembre 12, 2008

Logitech G15 e Gentoo

Archiviato in: Gentoo, Linux — lostbob @ 6:47 pm

Qualche giorno fa la mia fida Razer Tarantula mi ha abbandonato a causa della imminente morte del tasto ‘B’. Ho dovuto quindi sostituirla e la mia scelta è ricaduta su una Logitech G15.

Da un punto di vista del feedback la Tarantula è una spanna sopra la G15, almeno secondo me, ma per il resto è un’ ottima tastiera.

La G15 è dotata di un comodo pannello lcd retroilluminato che funziona benissimo con Linux.

Per l’installazione potete appoggiarvi a questa guida , io consiglio anche di installare g15stats che permette di vedere da lcd il carico del sistema,  della ram, dello swap ed il traffico di rete.

L’unico problema l’ho avuto con la partenza di g15stat che falliva ogni volta e dovevo farlo partire a mano. Il problema è che per partire ha bisogno di g15daemon , che per essere operativo ha bisogno di un po’ di tempo e siccome io ho impostato l’avvio in parallelo dei servizi (come scritto qui) . Per risolvere il tutto ho modificato , dopo averlo salvato, lo script /etc/init.d/g15stats per aggiungere il tempo necessario che g15daemon sia operativo in questo modo:

start() {
ebegin "Starting ${SVCNAME}"
sleep 1
start-stop-daemon --start --background --make-pidfile --pidfile ${PIDFILE} --exec \
/usr/bin/g15stats -- --interface "${IFACE}" "${EXTRA_OPTS}"
eend $?
}

In grassetto la modifica fatta, questo fa attendere un secondo a g15stats prima di partire e tutto funziona a meraviglia, non penso sia la soluzione migliore però mi accontento ;-)

Sottofondo musicale: Paul Butterfield Blues Band – Paul Butterfield Blues Band

Agosto 7, 2008

Chiusura estiva

Archiviato in: Annunciazioni — lostbob @ 8:23 pm

Domani finalmente parto per le ferie, dovrei tornare per il 24 agosto, fino a quella data tutti i commenti andranno in moderazione.

Buone ferie!

Luglio 29, 2008

Gentoo Gnome 2.22 stabile per Amd64

Archiviato in: Gentoo — lostbob @ 6:39 pm

Dopo tanta attesa finalmente è stata rilasciata Gnome 2.22 stabile , almeno ad oggi per i 64 bit.

Per l’aggiornamento ci potrebbe essere qualche pacchetto che blocca, rimuovetelo e andrà tutto liscio.

Per ora sembra andare tutto, bene e mi raccomando prima di procedere all’aggiornamento date una lettura alla mini guida .

Buon emerge!

Luglio 15, 2008

Chiuso per jazz

Archiviato in: Annunciazioni — lostbob @ 10:09 pm

Domani ( 16/07/2008 ) parto per Perugia per assistere all’Umbria Jazz per i seguenti motivi:

  1. Vedere Herbie Hancock
  2. Mangiare i panini alla porchetta
  3. Molestare le perugine e/o tutte quelle che si troveranno a Perugia
  4. Inanellare una serie di figuracce bieche
  5. Vedere Pat Metheny

Ci si risente al mio , eventuale , ritorno sabato 19.

Per i 4 gatti che mi leggono e per i 2 gatti che postano commenti annuncio che in questi giorni di assenza bloccherò l’immissione dei commenti che verranno messi in coda  , non che ce ne siano migliaia ma non si sa mai…

Si è vero ho schifosamente copiato l’annuncio dell’anno scorso.
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