In questo periodo dovevo rinnovare il portatile, dopo avere venduto il mio fidato iBook da 12′ pollici , ero indeciso sul cosa prendere.
Venerdì vado a fare un giro al Mediaworld , tanto per vedere cosa offre il mercato. Non sapevo se prendere un Macbook ora od aspettare i modelli di novembre.
Vedo due Macbook in esposizione , uno bianco ed uno nero. Il nero è il mio colore preferito , ma la cifra chiesta da Apple mi è sempre sembrata eccessiva. Guardo il cartellino di quello nero , il modello era quello di dicembre 2006 (core 2 duo da 2ghz , disco da 120 gb e masterizzatore dvd dual layer) , prezzo di 1149 euro. Chiedo al ragazzo se il prezzo era giusto e mi dice di si. Penso 3 secondi netti (i miei pochi neuroni non mi permettono di pensare di più pena un “out of memory”) e decido di comprarlo. Ovviamente l’unico disponibile è quello in esposizione un po sporchino e con un graffietto nella parte inferiore.
Alla fine per 1147 euro mi sono preso il Macbook nero con la garanzia di 4 anni di Mediaworld (che non penso sia questa gran cosa , ma alla fine era regalata).
Arrivato a casa lo accendo ed installo Coconut Battery per vedere lo stato dellla batteria , solo 4 cariche e salute al 99%.
Reinstallo Mac Os X , con formattazione totale del disco fisso per vedere che non ci siano problemi e fila tutto liscio.
Per il trasferimento dei dati tramite firewire (Mac Os X permette di trasferire da una macchina all’ altra utente , dati , impostazioni ed applicazioni tramite il collegamento firewire) ho dovuto prendere un cavo nuovo , quello che avevo non funzionava probabilmente a causa del suo diametro simile a quello del filo interdentale.
Per ora funziona tutto e sto già pensando se fare una partizione Linux , probabilmente con Gentoo.
Per concludere ho evitato anche il guaio del “porta biancheria sporca del bagno” che si adattava perfettamente all iBook ed io utilizzavo come appoggio durante le mie , ehm , sedute ed è utilizzabile anche se non perfettamente con il Macbook. Ho deciso di proporre all’Apple un iPortaBiancheria che si adatti alle dimensioni del portatile.

Scusa lostBob esiste una applicazione tipo coconut per GNU/Linux?Ho un ubuntu ma anche il tar.gz non fà male!Grazie
Comment di .:FireFox:. — Giugno 24, 2007 @ 3:02 pm |
Purtroppo mi devo ancora cimentare in una installazione Linux su di un portatile , quindi in questa parte sono noobs.
In teoria su Ubuntu l’applet di gnome di permette di poter vedere lo stato della batteria.
Per il conteggio dei cicli di carico penso dipenda dalla batteria.
Googlando ho trovato questo http://dott104.wordpress.com/2007/06/12/ubuntu-infomazioni-stato-batteria-da-shell/ che dovrebbe valere per Linux in generale, si fa da riga di comando , onestamente non ho mai provato.
Guardando nel repository ho trovato questo:
http://packages.ubuntu.com/feisty/admin/battery-stats
Comment di lostbob — Giugno 24, 2007 @ 7:19 pm |
…figata di computer…
Comment di Pinna — Marzo 30, 2008 @ 1:59 pm |
@Pinna
nero secondo me è molto bello , ma non vale la differenza di prezzo che ti chiede Apple , od oggi circa 110 euro a parità di configurazione.
Comment di lostbob — Marzo 31, 2008 @ 3:49 pm |