Lost Bob Blog (TG&OS)

Ottobre 27, 2007

Ritorno al passato musicale , ovvero vinile!

Archiviato in: Musica — lostbob @ 7:37 pm

Oggi ho fatto la follia di comprarmi un giradischi, era da un po’ che l’idea mi balenava in testa e quindi ho deciso di farmi un regalo anticipato per una ricorrenza che inventerò al momento e quindi mi sono recato dal mio negozio di fiducia e mi sono preso :

  • Giradischi Project Rpm 5
  • Un pre phono
  • Una testina Sumiko Blue Point no.2

Monto il tutto è metto su Black Pearls di John Coltrane in vinile appena comprato e subito un senso di soddisfazione mi pervade il “corpicino”.

Project Rpm 5

Ecco il giradischi

Sumiko Blue Poin no.2

La testina

Pro-Ject Tube Box SE II

Il pre-phono (qui in versione argentata)

Queste foto le ho prese sul web mentre ecco due foto (orribili a dire il vero , ma come fotografo faccio schifo) dell’impianto montato.

lp2.jpg

Ecco , da una inquadratura “futurista”, il pre phono.

lp1.jpg

E per finire l’impianto all’opera mentre mi delizia con “First Utterance” dei Comus.

Per concludere sono veramente soddisfatto dell’acquisto e viva il vinile!

Sottofondo musicale : Ornette Coleman – On Tenor (LP)

Ottobre 21, 2007

Partizionare un disco esterno in hfs e ext2

Archiviato in: Linux, Mac — lostbob @ 3:25 pm

Qualche giorno fa ho preso un disco esterno da 2,5″ che volevo usare sul MacBuntu. Volevo creare 2 partizioni una in hfs per i backup di Mac OsX e una in Ext2 da usare sulle macchine Linux. L’idea di usare Fat32 come file system di interscambio mi provoca costipazione e depressione informatica e visto che anche un mio collega me lo ha chiesto ecco come ho fatto.

Sotto Mac con utility disco ho creato 2 partizioni una in Mac Os Esteso (hfs senza journaling) ed un in formato Ms-Dos ( Fat32) , è importante prima di procedere impostare uno schema di partizione come Registro boot master

utilitydisco1.jpg

utilitydisco2.jpg

Dopo avere fatto queste operazioni e avere dato un nome al volume in Hfs (esempio diskexthfs) ora bisogna convertire la partizione da Fat32 a Ext2.

Sotto Linux ci sono 2 vie tramite Gparted o QtParted basta scegliere la partizione in Fat32 e formattarla in Ext2 o quello che preferite.

Altrimenti da terminale dopo avere individuato il nome del device un /dev/sdx dove x è la lettera del device assegnata (potete controllare se le partizioni corrispondono con sudo fdisk /dev/sdx lanciare p per vedere la mappa delle partizioni e q per uscire). Se ad esempio la partizione Fat32 corrisponde a /dev/sdb2 basta lanciare da terminale come utente root o tramite sudo il comando mkfs.ext2 -L NomeVolume /dev/sdb2 per formattare la partizione in ext2 assegnando al volume il nome NomeVolume.

Sottofondo musicale – Black Sabbath – Heaven & Hell

Comunicazione di servizio (21/10/2007)

Archiviato in: Uncategorized — lostbob @ 2:28 pm

Ho fatto un po’ di “refactoring” degli articoli a causa di alcuni caratteri male interpretabili come -- che si vedono come — .

Quindi ho deciso di inserire i comandi e l’output del terminale tra le tag <code> e </code> , cosa che dovrebbe evitare questo incoveniente. Ho cercato di farlo sulla maggior parte degli articoli e spero che la cosa aiuti e renda le cose più chiare.

Commenti, correzioni e suggerimenti sono bene accetti.

Sottofondo musicale – Blind Guardian – A night a the Opera

MacBuntu!

Archiviato in: Mac, Ubuntu — lostbob @ 11:20 am

Oggi ho finito di installare Gutsy sul mio macbook.

Ho deciso di ripartire da capo per provare la versione a 64 bit, si sono masochista.

La prima parte dell’installazione fatta senza essere collegato in rete mi aveva lasciato con un Gnome un po’ sgangherato , ma dopo averlo attaccato alla rete ad aggiornato il tutto la situazione si è normalizzata.

Ho seguito questa guida installando i driver madwifi via svn (per il supporto al chipset AR5418 bisognerà aspettare la versione 0.9.4) , l’eliminazione del ronzio e la configurazione della tastiera.

Per il problema con il touchpad che mi aveva fatto desistere con Feisty devo dire che è risolto , anche se non siamo a livelli di eccellenza ora è usabile grazie anche alle varie configurazioni di xorg.conf che si trovano in rete (io ora sto usando questa) .

Dopo avere rimosso completamente mono e derivati , ho installato Awn , lm-sensors e le modifiche per avere una Ubuntu Satanic Edition.

Per il funzionamento di lm-sensors è necessario caricare il modulo applesmc ( sudo modprobe applesmc) ecco il mio output del comando sensors

bob@macbuntu:~$ sensors
coretemp-isa-0000
Adapter: ISA adapter
Core 0: +57°C (high = +100°C)

coretemp-isa-0001
Adapter: ISA adapter
Core 1: +57°C (high = +100°C)

applesmc-isa-0300
Adapter: ISA adapter
temp2: +33°C
temp3: +56°C
temp4: +54°C
temp8: +52°C
temp9: +52°C
Exhaust :1800 RPM (safe = 1200 RPM, min = 1800 RPM, max = 6200 RPM)

Ovviamente ho attivato compiz con una buona parte degli effetti “utili” e devo dire che funziona abbastanza bene sebbene la scheda video integrata.

Tutte le buone premesse che avevo messo in questo articolo si sono quindi avverate, peccato che alcune operazioni debbano essere ancora fatte a mano , cosa che può spaventare un neofita, ma non mi resta che complimentarmi con Canonical e tutta la comunità open per i miglioramenti che hanno apportato (bisogna rendere merito al kernel 2.6.22 per il miglior supporto all’ hardware mac).

Un ultimo consiglio per il dualboot : usate rEFIT un bootloader molto più comodo del premere il tasto opzione al boot.

Per finire una schermata molto preliminare di quello che attualmente è il mio desktop Macbuntu SE (Satanic Edition).

macbuntu_desktop.jpg

Ottobre 19, 2007

Il disegno di legge sull’editoria , basta criticarlo!

Archiviato in: Uncategorized — lostbob @ 9:54 pm

Dobbiamo smettere di essere così anti-democratici , dobbiamo raccogliere quello che ci offre questo bel paese! Invece di fare petizioni , proteste e sbattere i piedi dobbiamo ragionare come italiani e quindi io ho deciso di mandare questa mail a Ricardo Franco Levi

Oggetto: Disegno di legge sull’ editoria del 03/08/2007

Gentile Sig. Levi
Mi permetto di disturbarLa per darLe il pieno appoggio al disegno di legge in oggetto.
Ho aperto un sito ed un blog personale, ma sono favorevole a registrarmi al ROC , sicuro di ottenere anch’io un finanziamento pubblico per la mia “opera” editoriale; se serve sono disponibile a fare qualunque tessera di partito e dire solo quelle che Voi mi suggerite.
La prego quindi di non ascoltare le proteste che stanno serpeggiando in rete e nemmeno quell’ anti-democratico di Beppe Grillo e di andare avanti per la sua strada.
Ci sono tanti blog “cattivi” in giro e quando navigo, ho tanta paura e sono sicuro che questa legge potrà tutelarmi da tutte i pericoli che pervadono internet.
Purtroppo non tutta internet è fatta di capolavori come http://italia.it , che purtroppo oggi non funziona bene, ma sarà colpa di qualche hacker cattivo.

Un blogger che spera di essere finanziato dallo Stato Italiano.

Smettetela di fare i bamboccioni , paratevi il culo ! Siamo in italia!

Disclaimer : Per chi non l’ha capita il tono è ironico , ma il testo e la mail sono vere. Arrivati a questo punto non resta che prenderli per il culo. 

Ottobre 17, 2007

Qualche consiglio in attesa di Gutsy e da ripetere ogni 6 mesi

Archiviato in: Ubuntu — lostbob @ 6:58 pm

All’uscita di Feisty ero talmente entusiasta che io ed un mio collega (un sistemista window sulla via del pentimento) passavamo il tempo a fare refresh sulla pagina di Ubuntu.com e appena uscita la iso è stato dato via al download. Ok pratica da non imitare.

Per tutti quelli che vogliono passare a Gutsy qualche consiglio:

  1. Usate i torrent : si evita  di intasare i server , visto che oltre a dovere supportare una sacco di download devono anche gestire la replica sui mirror e le varie dist-upgrade lanciate dagli utenti. Dopo avere scaricato la iso lasciatela in seed (condivisione) il più possibile.
  2. Prima di fare switchare alla nuova release , fate un backup (cosa che dovrebbe essere fatta sempre)
  3. Aspettate qualche giorno ad installare/aggiornare , i server saranno intasati e il primo che installa non vince nulla.
  4. Se proprio non ce la fate ad aspettare , modificate i server per i sorgenti usando i mirror tedeschi, quelli italiani vengono aggiornati molto più tardi.
  5. Procuratevi una maschera da gibbone ed iniziate ad installare Gutsy su qualunque macchina non Linux che trovate.

Sottofondo musicale : Art Tantum – The Complete Capitol Recordings

Ottobre 13, 2007

Gentoo – Qualche consiglio per l’installazione desktop

Archiviato in: Gentoo — lostbob @ 8:13 pm

La guida per l’installazione di Gentoo è di ottima fattura e permette di avere un sistema funzionante al primo colpo , perlomeno se non si fanno errori durante l’installazione. A quest’ ottima guida aggiungo un paio di consigli per l’installazione desktop.

Demone Cron

La guida suggerisce di installare come demone cron vixie-cron che come scelta va bene, bisogna considerare però che mentre un server è sempre acceso e le operazioni schedulate vengono pianificate in base all’attività della macchina , per un desktop il discorso è totalmente diverso, visto che gli orari di accensione e spegnimento sono demandati all’utente e quindi imprevedibili. Se il demone cron deve svolgere un’ attività alle ore 23.00 , ma a quell’ora la macchina è spenta semplicemente non svolgerà quell’attività situazione che è sacrosanta in un server , ma meno accettabile in un desktop.

Per risolvere il problema ci viene in aiuto anacron che non è un demone cron , ma funziona insieme a questo e si occupa di eseguire quelle attività pianificate che non sono state svolte ( ad esempio pulizia e rotazione dei log).

Per l’installazione :

emerge anacron
rc-update add anacron default

Per una spiegazione sul funzionamento di cron su Gentoo questa guida è ottima per cominciare.

 

 

Mantenere la macchina “pulita” (logrotate e pulizia della /tmp)

Su di un desktop non è necessaria una politica di logging particolare , ma ruotare i log è importante per non trovarsi la /var intasata. In aiuto ci viene logrotate che si occupa proprio di questo , per installarlo basta un emerge logrotate e finita l’installazione di occuperà di inserire una schedulazione giornaliera per la rotazione dei log. Qui si trova qualche dettaglio in più.

Spesso ci sono programmi che si scordano di pulire i propri file temporanei o semplicemente vengono killati prima di poterlo fare. Per mantenere pulita la cartella /tmp basta impostare nel file /etc/conf.d/bootmisc l’opzione WIPE_TMP="YES" per fare in modo che la /tmp venga ripulita al boot.

Webmin

Webmin è un tool per la gestione ed amministrazione di una macchina Linux tramite browser , per chi vuole evitare il più possibile l’uso del terminale , questa può essere una buona soluzione. Per l’installazione basta un emerge webmin , per fare partire il servizio /etc/init.d/webmin start (se volete l’avvio automatico al boot rc-update add webmin default ) . Webmin rimarrà in ascolto alla porta 10000 ed è raggiungibile solo tramite https , quindi dal vostro browser aprite l’url https://localhost:10000/ collegatevi come root e buon divertimento. State attenti a quello che fate però ;-) .

Se volete essere sicuri che solo dalla vostra macchina si possa accedere a Webmin impostate l’accesso solo dall’indirizzo 127.0.0.1 in Webmin -> Webmin Configuration -> Ip Access Control inoltre se volete essere ancora più tranquilli fate partire il servizio solo quando vi serve ( /etc/init.d/webmin start e per stopparlo /etc/init.d/webmin stop )

Velocizzare il boot

Guardate qui ;-)

Sottofondo musicale : Fleetwood Mac – Then Play On

Ottobre 11, 2007

Insegnamenti di vita da una multifunzione

Archiviato in: Sproloqui informatici — lostbob @ 7:14 pm

L’altro giorno lancio una stampa sulla mia multifunzione e mi si è inceppata la carta; situazione che non è mai piacevole. Memore delle mie autopsie alle stampanti laser Ibm in una precedente esperienza di lavoro inizio a rimuovere la carta con fermezza pregando che non rimanga qualche pezzo in mezzo ai rulli o tra i sensori.

Rilancio la stampa , ma non esce nulla, la carta non viene più pescata , imprecazioni a tutto andare.

Porto la stampante sul tavolo operatorio  ( il tavolo della sala) ed inizio a pensare “Perdio è possibile che una stampante non mi duri più di un anno?” e valuto se non è meglio riesumare la mia vecchia 9 aghi ferma in qualche punto giù in cantina.

Prendo un cacciavite pronto a sezionarla, lo sbattimento di contattare l’assistenza mi porta coraggio, la complessità dell’operazione mi fa desistere dall’ autopsia dopo la sesta vita.

Dopo avere sparato mezza bomboletta di aria tra i rulli sperando di rimuovere un ipotetico e minuscolo pezzo di carta che poteva bloccare qualche sensore , penso a fare un bel reset delle impostazioni che non cambia nulla. Altre pulizie (del rullo , dello spirito ecc.) si bloccano indicando un ipotetico sportello interno aperto che non riesco a trovare.

Vado a letto , sono stati giorni pesanti e non sono lucido , l’immagine di un martello mi compare nella testa e decido che è meglio aspettare il giorno dopo prima di buttare una Pixma Mp600r dopo averla presa a testate.

La sera dopo torno alla stampante , la guardo bene e chiudo lo sportello per l’inserimento dei cd/dvd stampabili che avevo aperto per risolvere l’inceppamento e la carta torna magicamente ad essere caricata, dopo avere ripassato tutti i santi del calendario , rimetto quelle 6 viti che avevo tolto e riporto la stampante al suo posto.

Cosa ho imparato?

  1. Mai cercare di risolvere problemi quando sei stanco o stressato
  2. Il cacciavite è l’ultima soluzione
  3. Il reset è la penultima soluzione
  4. Il martello non è una soluzione , forse tranne che per lo sfogo personale
  5. Le soluzioni semplici sono quelle che funzionano … sempre
  6. Ricordati sempre cosa hai fatto perchè i problemi sono quasi sempre generati da noi stessi

Sottofondo musicale : Birth Control – Hoodoo Man

Ottobre 5, 2007

Aiuto sono un bamboccione!

Archiviato in: Uncategorized — lostbob @ 3:40 pm

Grazie “signor” ministro per avermi ricordato la mia triste situazione , a 29 anni ancora a casa con i miei genitori. Grazie “signor” ministro per non avere capito nulla di matematica e di conti e di essere all’ oscuro di come stanno le cose in italia (il minuscolo è voluto).

Se milioni di persone hanno mandato a fanculo questa classe politica, ci sarà un perchè e lei “signor” ministro non sembra avere capito il messaggio… peccato.

Per aiutarla nella sua analisi del comportamento di certi bamboccioni facciamo un piccoli ripasso sulla matematica e sulla mia situazione che purtroppo è comune ad una vasta schiera di giovani.

Come dovrebbe sapere nell’ economia ci sono due voci principali le entrate e le uscite e visto che lei queste cose dovrebbe saperle non mi dilungherò su questo argomento , ma le presenterò la mia situazione economica:

  • stipendio 1300 euro (questa è un entrata)
  • mutuo 1100 euro calcolato su 200.000 euro per 30 anni ( a tasso fisso e considerando che a Bologna un appartamento costa sui 230.000/250.000 euro)

Se non si è ancora perso o addormentato , può ben notare che rimangono circa 200 euro al mese per tutto il resto , ossia condominio , bollette (almeno il gas , la luce e l’acqua ce la concede a noi bamboccioni?) , nutrimento (anche se sono sicuro che noi bamboccioni possiamo farne a meno) e vestiario. Certo noi bamboccioni potremmo farci un bel mutuo trentennale ed andare alla mensa dei poveri o vivere di quello che ci da la natura, per il vestiario potremmo rivolgerci a qualche parrocchia. Certo dovremmo rinunciare ad un auto , ma visto l’alto livello del trasporto pubblico che questo paese ci fornisce possiamo farne a meno (se non si è capita è sarcastica) , alla connessione ad internet , che secondo me non sa nemmeno cosa sia (altrimenti si sarebbe accorto in tempo della immensa cazzata detta e si sarebbe scusato pubblicamente).

Sarebbe interessante se lei che è tanto esperto in economia , si adoperasse per fare un analisi sull’aumento di prezzo delle case negli ultimi 10 anni e lo confrontasse con gli stipendi netti degli italiani, forse potrebbe un attimo illuminarsi. La casa è un diritto ed uno stato serio dovrebbe garantire ai suoi cittadini la soddisfazioni dei diritti primari di sopravvivenza (casa, cibo e vestiario) , cosa di cui ovviamente ci si dimentica. Certo che se lei ci elargisce ben 900 euro all’ anno quindi ben 75 euro al messe oggi stesso vado a fare un mutuo.

Per concludere , le dico che purtroppo i miei genitori non sono parlamentari/ministri e quindi non mi possono aiutare ne economicamente ne con raccomandazioni a trovare un appartamento.

Blog su WordPress.com.