Ogni tanto mi sembra di vivere in un mondo a parte, in un mondo dove l’intelligenza umana viene messa in secondo piano e l’ottusità soffoca ogni possibilità di evoluzione.
Dove lavoro sto assistendo ad uno stillicidio da parte del “sistemista terrorista” di turno nei confronti dei server Linux, che hanno l’unica colpa di non avere la gui composta da Avanti->Avanti->Accetta licenza->Avanti. La situazione è incredibile, sono server che non hanno mai dato problemi di stabilità , certo alcuni di loro sono lenti, ma si tratta di hardware sottodimensionato per l’utilizzo che deve essere fatto e qui non c’è open-source ne tette grosse che tengano (perché ovviamente il “sistemista terrorista” non si sognerebbe mai di dare un server nuovo a linucs, piuttosto ricicla qualche vecchia appliance o persino il pc di un utente che viene promosso al rango di server!).
Sento dire “non abbiamo le skill su linux” come se questa fosse una colpa di quest’ultimo e non della scarsa volontà e curiosità di imparare un nuovo sistema: una mentalità suicida per chi lavora nell’informatica, almeno se lavora in un posto “meritocratico”.
Il discorso delle skill è ridicolo, non penso che esista un gene che ti permette di essere “skillato” su un argomento e non “skillato” su di un altro. E’ un fattore di mentalità (e qui forse la genetica può dire la sua) e questa mentalità mal si adatta all’informatica (Per gli imprenditori/manager se il vostro dipendente IT dice “non ho le skill!” invece che “Ok datemi il tempo ed i mezzi per imparare e vediamo cosa riusciamo a fare!” licenziatelo o mettetelo a pulire le ventole dei server con la lingua.
Questo protezionismo persino a fronte di fatti reali che testimoniano l’utilizzo proficuo di sistemi operativi alternativi a quelli m$, blocca ogni velleità di espansione ed interoperabilità all’interno del reparto It di un azienda.
Non deve essere vista come una crociata , anche se non nascondo la mia crescente idiosincrasia verso i prodotti di quest’azienda che ormai tendono più a fare gli interessi del produttore che quelli del cliente, ma deve essere vista come una possibilità di scelta.
Se Windows (visto l’ho scritto maiuscolo) può andare bene per certe attività , Linux o Bsd o altri possono andare bene e a volte meglio in altre.
L’opensource è sempre visto come un nemico, ho visto denigrare prodotti come SpamAssasin definito invece su di una autorevole testate del settore come “lo stato dell’arte del software anti-spam, utilizzato dai maggiori provider”, a questo punto mi chiedo dove vive questa gente?
C’è ancora la speranza di una visione sana dell’informatica ? O siamo in mano solamente ai “sistemisti terroristi”, legacy-fan, marketing-bonzo e cricca varia? Siamo costretti a vedere realtà soffocate ed impigliate in questa melassa fatta di licenze, security through obscurity e hobbysmo trasformato per sbaglio in lavoro e gestito come tale? Cosa si può fare per cambiare la situazione quando queste persone tramite precise scelte di accentramento di tutte le conoscenze e quindi la loro non condivisione, portano avanti scelte così ottuse da un punto di vista tecnico ed economico?
Non si parla di una decisione a senso unico (Linux Vs Windows o queste cose da bimbiminchia ) , ma di garantirsi un maggiore numero di possibilità di scelta dettate da scelte tecniche (sempre se si hanno le “skill”) e da scelte economiche realmente vantaggiose che guardano al medio-lungo periodo e non solo all’immediato.
Sveglia!

Questa è un’opera di fantasia (come l’immagine sopra) , ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
Sottofondo musicale – Judas Priest – Screaming for Vengeance