Qualche settimana fa ho approffitato delle ferie invernali per portare avanti una scelta triste ,ma ormai dovuta ovvero l’abbandono di Gentoo sul mio dekstop.
La scelta non è stata dettata dalle caratteristiche della distro, che ho invece ho sempre apprezzato, ma dalla constatazione che la distro sta morendo. La continua fuga di sviluppatori ha portato ad una situazione in cui la stabilizzazione di certi pacchetti o avviene tardi o non avviene affatto. Questa situazione mi è diventata evidente quando per attivare il bluetooth ho dovuto contorcermi tra pacchetti in testing e stabili per ritrovarmi il tutto non più funzionante dopo un’ aggiornamento.
La comunità di Gentoo è in declino da molto tempo e risulta evidente che se il numero di sviluppatori che se ne vanno è alta e non c’è un ricambio il progetto fallisce.
I segnali ci sono stati:
- La mancata uscita dei live cd che da semestrali sono diventati annuali e non si è neanche sicuri che si riesca a rispettare questa cadenza
- La newsletter da settimanale è diventate mensile e comunque neanche questa cadenza è stata rispettata
- La crescente incoerenza tra pacchetti (aggiorni il kernel ed alsa non funziona più , scopri sulla guida che hanno cambiato la politica per alsa dove prima consigliavano di installarla a parte poi di usare la versione del kernel ad esempio)
Per ora ho installato Ubuntu, tanto per vedere come si comporta sul mio desktop e anche se installare Gentoo è sempre stata una soddisfazione ho preferito scegliere una distro un po più coerente nella convivenza dei pacchetti e anche semplice , ogni tanto viva la pigrizia. Devo dire che per ora con Ubuntu mi trovo abbastanza bene , anche se la velocità ed i tempi di avvio sono sensibilmente superiori a Gentoo (alla faccia di tutti quelli che dicevano il contrario) .
A malincuore abbandono una distro che mi aveva accompagnato per anni, di cui avevo apprezzato le caratteristiche ma che secondo me sta fallendo e ahime fallirà per la carenza di un dittatore benevolo, una figura chiave nei progetti open (da Torvalds a Shuttelworth).
ho fatto lo stesso poi sono ripassato a gentoo
Commento di logitech — Gennaio 25, 2009 @ 3:23 pm |
provare http://www.archlinux.org/?
Sottofondo musicale : KISS – Shout It Out Loud
Commento di po3ts — Gennaio 25, 2009 @ 3:36 pm |
@logitech
Da Gentoo ero già tornato, ma ora la situazione è drammatica. Se tornasse al livello di 1/2 anni fa, al primo week-end libero sarei già li ad installarla
@po3ts
Arch mi intriga, mi riprometto di provarla ciclicamente , ma sono pigro ultimamente
Sottofondo musicale : Motley Cure – Don’t go away mad in linea con il post, in realtà ora sto ascoltando MC5 – Kick Out The Jams
Commento di lostbob — Gennaio 25, 2009 @ 6:15 pm |
welcome to the real (usable) Linux OS
Commento di assente — Gennaio 25, 2009 @ 8:50 pm |
Beh le distro sono come le palle ognuno ha le sue.
Se la comunità di Gentoo non stesse andando a puttane, se non c’è già andata, stavo con Gentoo volentieri.
Commento di lostbob — Gennaio 25, 2009 @ 9:09 pm |
peccato, gentoo e’ una gran bella distribuzione. forse e’ proprio da auspicare un ritorno di drobbins..
comunque, se passa il momento di pigrizia, prova arch: non e’ lo stesso che gentoo, ma a me non ha deluso =)
Commento di pikiweb — Gennaio 26, 2009 @ 4:28 pm |
MC5 ? Grandi…beh allora ti consiglio una veloce lettura http://en.wikipedia.org/wiki/John_Sinclair_(poet)
Scusa l’OT..
Commento di po3ts — Gennaio 26, 2009 @ 5:37 pm |
@pikiweb
Lo spero anch’io in una ripresa, ma la vedo grigia. L’unica speranza è che Robbins faccia un fork
@po3ts
)
Quel live mi piace abbastanza, darò una letta a quello che mi hai linkato, anche se sulla musica vado dalla classica al metal, passando per il jazz ed ed il rock (penso che in un pomeriggio ti passo da Coltrane ai Judas Priest
Commento di lostbob — Gennaio 26, 2009 @ 6:00 pm |
Anche io usavo gentoo e sono passato ad ubuntu (sono costretto ad essere sempre preso per il culo dai miei colleghi
), purtroppo non avevo più internet a casa e gestirla era diventata un casino, e non avevo più tanto tempo da dedicargli così sono passato ad una distribuzione pigra come dici tu, mi trovo bene sincermante, ma mi spiace un po’ che la situazione sia questa.
Credo che forse dovrebbero spingere più su un sistema di pacchettizzazione ibrido source/binary (compilare richiede tempo, energia e non è che faccia proprio bene ai dischi fissi
) magari mantenendo la flessibilità delle USE flags in qualche modo. Poi secondo me s’è sbagliato nel far proliferare tutti quegli overlay quì e là, a me l’idea non faceva impazzire e credo che a loro abbia complicato la gestione dei bugs.
BTW, benvenuto nella community ubuntu
!
Commento di xoen — Marzo 8, 2009 @ 10:46 pm |
@xoen
.
La mancanza di internet è un bel problema specialmente per le distro linux che si appoggiano a repository , che poi io adoro aggiornare il 99% delle applicazioni installate da un unico software (portage o apt che sia).
La creazione su Gentoo di un sistema ibrido sarebbe ingestibile, basta che pensi solo alla miriade di combinazioni che hai con i flag use. La compilazione non credo che uccida i dischi fissi
Gli overlay anche per me rischiano di essere un’arma a doppio taglio.
Quello che mi ha fatto abbandonare Gentoo è proprio la mancanza di un modello di sviluppo sostenibile che ti permetta di avere un sistema coerente e funzionale. Mi piange ancora il cuore pensando a Gentoo, ma vedo difficile una sua ripresa.
Commento di lostbob — Marzo 9, 2009 @ 7:07 pm |
Ciao, io uso la Mepis 8.0, te la consiglio caldamente, è basata su Debian 5, ha kernel e applicazioni aggiornate e anche delle comodità grafiche che nemmeno Ubuntu ha, provala!
Commento di Conformista informatico — Marzo 14, 2009 @ 1:24 pm |
Smanetto con Gentoo da circa 3 anni e, nonostante il poco tempo a disposizione, riesco comunque a “tenere in piedi” il sistema (amd64). Sono innamorato di questa distribuzione, ma Lost Bob, con questo post, ha colto nel segno. Me ne sono definitivamente reso conto oggi. E’ mai possibile che XFCE 4.6 (rilasciato a fine Febbraio) ancora non lo trovo tra i paccheti della branca stabile? Poi leggo qui: http://bugs.gentoo.org/show_bug.cgi?id=260474
e scopro che il “main xfce manteiner” è in vacanza. E che caXXo, c’è solo lui in grado di gestire i relativi ebuilds. Perché se è così, allora è proprio vero: sono rimasti in 4 gatti.
Salutoni dal Vietnam, dove attualmente vivo, lavoro e leggo Lost Bob blog.
S.m.: Rainbow – Gates of Babylon (pescata a caso da Xfmedia nell’infinita playlist)
Commento di MK77 — Marzo 18, 2009 @ 5:30 pm |
MK77 mi fa piacere essere letto anche da così lontano.
Infatti il mio abbandono non è dettato dalla difficoltà di gestione della distro, ma proprio dalla situazione in cui versa la comunità e quello da te postato è l’ennesimo esempio.
Imho mancano 2 cose :
1) Dittatore benevolo in grado di gestire la comunità
2) Distro-fork killer-app , ovvero quello che è stato Ubuntu per Debian
3) Suddivisione dei rami in server (dove Gentoo imho ha molto potenziale) e desktop , sono 2 mondi diversi con finalità ed esigenze diverse.
per ora basterebbe solo il punto 1 e poi il 3 , a fronte di questo il 2 arriverebbe da solo.
Commento di lostbob — Marzo 18, 2009 @ 5:51 pm |
Mi piace questo “monopolio” di ubuntu, diciamoci la verità, quante persone usano GNU/Linux? La comunità è fantastica ma siamo pure sempre che ne so un 5% (sparo cifre
)? ci manca solo che ognuno usa la sua distribuzione, se si vuole un po’ guadagnare terreno ed essere presi in considerazioni un po’ di standardizzazione non dispiace, non fraintendetemi ma con ubuntu GNU/Linux è cresciuto molto, idee chiare, scelte intelligenti (anche se a volte hanno lasciato scontenti diverse persone) ma questo approccio a lungo termine credo paghi, secondo me dovrebbero lavorare meglio upstream (cosa che comunque stanno facendo sempre di più) e magari tornare ad essere innovativi come prima. Ah e non dispiacerebbe una migliore qualità dei pacchetti! Vabbè sono OT
?
Commento di xoen — Marzo 19, 2009 @ 7:14 pm |
Io sono contrario ai monopoli. Ovviamente avere una distro di riferimento è utile , ma uno dei vantaggi di Linux è la “biodiversità”, il vantaggio di avere distro che possono essere adatte a certi scopi o soddisfare esigenze diverse dell’utenza (ad esempio vuoi il plug and play? usa ubuntu , ti piace smanettare? usa gentoo ).
Poi come si dice le distro sono come le balle , ognuno ha le sue
Commento di lostbob — Marzo 20, 2009 @ 12:29 pm |
La penso esattamente come te, forse dal mio ultimo commento non si capiva, ma la biodiversità è quella che rende innovativo GNU/Linux, ma avere una distribuzione di riferimento aumenta la base di utenti e quindi l’importanza del sistema operativo (migliore supporto hardware, software particolare, etc…).
Commento di xoen — Marzo 20, 2009 @ 10:07 pm |
Non sono un esperto di Gentoo, e quasi nemmeno di Linux (da qualche mese mi sono avvicinato all’open-source), ma vorrei consigliarvi Sabayon, derivata da Gentoo, che uso con molta soddisfazione (mia prima ed unica – fino ad ora – distro) e poi – ma in questo caso solo nominare – Funtoo…
Hola!
Commento di SeDaShJo — Agosto 15, 2009 @ 12:12 pm |
Funto da quello che ho capito è un fork di Gentoo , ma quando ho tempo e voglia non mi dispiacerebbe darci un occhiata.
Sabayon potrebbe essere interessante, ci avevo dato un occhiata tempo fa , ma poi ho lasciato perdere, però una prova in macchina virtuale gliela posso concedere.
Commento di lostbob — Agosto 21, 2009 @ 3:27 pm |