Lost Bob Blog (TG&OS)

Giugno 21, 2008

Mac e luoghi comuni

Archiviato in: Ai confini della realtà, Mac, Sproloqui informatici — lostbob @ 6:19 pm

Qualche giorno fa il sistemista terrorista stava parlando con un suo collega di azienda “gemellata” , che non so sia anche lui un terrorista, mostrando la “bellezza” del nostro guadino … ops rete usando paroloni e definizioni, che ovviamente non saprebbe spiegare (altrimenti le cose funzionerebbero bene), ripetendo a pappagallo le sentenze sentito dai consulenti terroristi da lui arruolati.

Mentre il resto dell’ufficio sghignazzava e chiunque passasse di li poteva notare nei loro occhi lo sguardo di chi sente dire nel 2008 che la terra è piatta.

Ad un certo punto il collega di azienda “gemellata” dice che nella sua rete hanno molti Mac , il nostro “esimio” “collega” dice “Noi no ed aggiungo per fortuna.” e già qui la coltre di incompetenza era già scesa su di noi “poveri ignoranti” , ma non contento in quanto terrorista aggiunge “E poi si sa che il Mac serve solo a far grafica”… a quel punto si sente rumore come di maroni (aka palle aka testicoli) che cadono a terra.

E qui si entra nella sagra dei luoghi comuni:

  • Non esistono più le mezze stagioni
  • Si stava meglio quando si stava peggio
  • Qui una volta era tutta campagna
  • Ai miei tempi ci si alzava da tavola solo quando tutti avevano finito
  • Una volta ci si divertiva di piu’
  • Una volta qui c’era il mare
  • L’importante e’ essere giovani dentro

Ok mi fermo qui.

Peccato per il nostro s.t. , ma mi sembra strano che per Mac:

  • Siano stati portati tool di sviluppo con Eclipse e Netbeans (che Ibm è Sun facciano grafica?)
  • m$ abbia portato il proprio Office (che Word ed Excel servano per fare grafica?)
  • Che Blizzard abbia fatto il porting di Wow (che un Mmorpg serva a fare grafica?)
  • Che una caterva di sviluppatori , che mi sento di sottolineare, usi Mac?
  • Che una caterva di studenti , non solo di grafica, usi Mac? (E qui la perla “Si che poi vanno nelle aziende e si trovano di fronte alla realtà” ed in coro aggiungiamo “La realtà di un guadino … ops rete gestita da uno che doveva fare un altro mestiere che so la cavia da laboratorio).

Solo di fronte a questo potremmo pensare di crocifiggere il “caro” s.t. , ma ormai la mia è solo compassione. In compenso ho venduto il MacBook perchè mio padre che lo usa moltissimo non fa grafica e quindi non lo usa, scherzavo ma quando glielo ho detto mi ha guardato come se fossi un alieno e mio padre di informatica non sa nulla.

Nota: Fatti , persone o opere sono frutto della mia , malata, fantasia e non rispecchiano per nulla per la realtà.

Maggio 22, 2008

Alla ricerca della chiocciola perduta

Archiviato in: Ai confini della realtà, Sproloqui informatici — lostbob @ 7:23 pm

@

Nell’ufficio dove lavoro il sistemista terrorista ed il suo irresponsabile hanno deciso di utilizzare un altro sistema per l’avvio delle macchine bootp, la versione ancora usata , ma in via di dismissione era stata fatta da un consulente e dopo vari aggiustamenti funzionava decentemente. Ovviamente era necessario ogni tanto mettere mano a qualche file di configurazione e questo creava grossi problemi ai clicador.

Così è stato deciso di utilizzare come cavie, nel vero senso della parola, gli utenti della sede principale. Ovviamente come tutte le cose fatte a culo ci sono stati e ci sono ancora problemi , ma di questi ultimi il più bello, anche per via della soluzione, merita la divulgazione.

Questa è la triste storia di una chiocciola, ovvero il simbolo @ , persa e poi a fatica ritrovata…

Mooolto tempo fa compare un ticket (ormai molti utenti/cavia si sono arresi) che lamentava il non funzionamento della chiocciola , piccolo problema se si vive nel mondo di internet e delle email. Volò nell’aria la soluzione di copiarla ed incollarla … non so se il ticket fu chiuso così o bollato come “ticket vecchio” (soluzione di alta classe per smaltire il lavoro).

Mooolto tempo dopo mentre sorseggiavo il solito caffè alla candeggina , sento l’unico sistemista normale (quindi non appartenente alla setta dei sistemisti terroristi) che parla con una utentessa del problema della chiocciola e sento che la soluzione proposta, con la tristezza di chi sa che sta gettando fango su tutta la categoria degli informatici, è proprio quella del copia ed incolla. Approfitto della cosa per mettere dentro la faccia nell’ufficio e spalare un po’ di merda a chi ha fatto questa scelta , parlo con il sistemista normale e ridendo dico “Dai perchè non le facciamo usare i codici ascii? Tipo alt + codice ascii , non mi ricordo quello della chiocciola però” , finisco la candeggina ed il sistemista normale mi dice “Alt + 64 funziona” … l’utentessa è contenta… chiamateli utonti poi…

Nota: Fatti , persone o opere sono frutto della mia , malata, fantasia e non rispecchiano per nulla per la realtà.

Aprile 22, 2008

Tanto abbiamo il firewall

Archiviato in: Ai confini della realtà, Sproloqui informatici — lostbob @ 7:43 pm

Ogni tanto mi capita di parlare di sicurezza con qualche irresponsabile It nel mio ufficio, della scarsa sicurezza della rete e dei sistemi. Facendo qualche esempio:

  1. Traffico in chiaro, quindi anche le password ovviamente
  2. Pieno accesso a tutti gli utenti a quasi tutto il database (per pieno accesso intendo che l’utente A con accesso al sistema può cancellare intere tabelle , oppure portarsi a casa e poi rivendere tutte le informazioni sensibili)
  3. Nessuna politica di aggiornamento seria
  4. Modifiche fatte perchè “lo ha detto il consulente X” senza poi vedere quali sono le reali conseguenze e controllare la veridicità di quanto detto dal consulente X
  5. 0 politica di password , da noi non scadono mai (e vaffanculo alla privacy!)

In qualunque situazione di questo tipo in un ambiente mediamente competente ci sarebbe una sorta di sagra delle “teste mozzate” , da noi è normale.

Ho cercato di spiegare quanto tutto questo sia pericoloso e sottovalutare questa situazione potrebbe portare a conseguenze disastrose.

Ho cercato che spiegare che la sicurezza è un processo e non ha senso “blindare” il servizio Ftp se poi si può entrare da altre 100 parti, ho anche spiegato che non sono un esperto del campo e forse sarebbe il caso di rivolgersi a qualcuno di veramente competente (ammettere i propri limiti è una buona pratica di correttezza ed anche un modo per pararsi il sedere quando si toccano certi argomenti seri) o perlomeno applicarsi in maniera seria all’argomento.

Mi è stato risposto “Tanto abbiamo il firewall” …. tanto abbiamo il firewall …


dissolvenza in nero.

Ragioniamo per metafore:

  • Se la tua casa ha un tetto fighissimo , robusto che se anche grandinano bambini non si rompe è una bella cosa, ma se le tue fondamenta sono di letame essiccato puoi solo pregare di non vivere in una zona sismica o che non tiri vento molto forte.
  • Se hai paura che ti entrino i ladri in casa e vivi al piano rialzato è inutile che metti una porta blindata e poi lasci le finestre aperte.
  • Se devi custodire dei soldi o preziosi vari oltre alla porta blindata ti preoccuperai di dotarti di una cassaforte, se li lasci sul tavolo con un cartello “Denaro , oro e argento” direi che non sei molto furbo.
  • Se anche hai la porta blindata e non vivi al piano rialzato , non puoi garantire la sicurezza dei tuoi averi se ogni volta che suonano o bussano alla porta e tu chiedi “Chi è?” e questo risponde “Io” tu lo fai entrare

In sintesi la sicurezza è un costante processo che deve prima partire dall’interno. In una configurazione ipotetica

  1. Sistema operativo
  2. Database
  3. Web Server

è inutile blindare Apache se poi la password dell’utente root è toor ad esempio, la logica è quella che se viene compromesso il primo baluardo Apache, il resto del sistema non viene compromesso (database e sistema operativo) , se però le basi sono traballanti ad esempio sistema operativo mal configurato anche tutto il resto è di conseguenza insicuro ( anche se la configurazione di Apache è stata fatta nel miglio modo possibile). La ricerca della sicurezza non deve mirare al rendere il sistema inattaccabile (chi dice che X è un sistema sicuro, qualunque sistema sia X, sappiate che sta dicendo delle grosse cazzate), ma rendere il più complessa possibile la manomissione di un sistema.

Bon ora vado contromano in autostrada a fari spenti e parlando con il cellulare tanto ho l’Abs, ah! visto che ho anche l’Esp posso andare anche oltre i limiti di velocità!

Nota: il “mio ufficio” è un luogo immaginario che non corrisponde assolutamente alla realtà

Sottofondo musicale : Red Krayola : God Bless The Red Krayola And All Who Sail With It

Aprile 4, 2008

Thomas Bayes mi fa una pippa

Archiviato in: Ai confini della realtà, Sproloqui informatici — lostbob @ 3:59 pm

Al lavoro è la solita giornata triste, inoltre sono senza nulla da fare in attesa di fantomatici cambiamenti che si prospettano in futuro (ovvero … non cambierà nulla). Cerco come occupare il mio tempo , almeno finchè non mi verrà richiesto di riscrivere il solito programma scritto con i piedi ed io sono già consapevole che quando avrò finalmente capito come funziona quel polpettone dovrò passare ad altro (tolto il fatto che io ho sono dell’idea che se funziona non si tocca ed inoltre sono contrario all’accanimento terapeutico).

Sono anche dispiaciuto di non scrivere molto sul mio blog, ma onestamente in questo periodo non ho molte idee e di fare copia ed incolla non mi va (pratica che uso volentieri sul lavoro in quanto ormai ho dato per persa ogni speranza di miglioramento e di serietà), ma per fortuna anche oggi il solito CT mi ha regalato un’ altra perla.

Situazione: mail che arriva su client outlook , che tutti sanno dotato di ottimo filtro antispam, tale mail viene marcata come posta indesiderata (motivo? non si sa). Il CT ovviamente nasa che può lanciare l’ennesima stoccata al server di posta Linux e dice che c’è scritto troppe volte “windows” e che poi i filtri euristici secondo lui non sono efficaci ed anzi non servono proprio a nulla… io mi alzo e scappo dall’ufficio , scambio uno sguardo costernato con un mio collega anche lui allibito (della serie uno sguardo vale più di mille parole).

Il CT ovviamente non sapendo di cosa parlava voleva intendere il filtro Bayesiano (qui una versione più esaustiva in inglese) , non mi resta che dire bravo! complimenti!

In realtà (dove questo CT sarebbe impalato e non osannato) questo tipo di filtro si sta rivelando molto efficace , ovviamente proprio per il suo tipo di funzionamento deve essere “addestrato” per fare in modo che il suo operato sia sempre più preciso… se tu compri un cane e non lo educhi non ti puoi lamentare si scagazza per casa o non risponde al “padrone” (concetto complesso vero?).

Ovviamente per qualunque CT o ST è troppo complesso ed impegnativo gestire in maniera corretta un filtro Bayesiano.

Nota: Fatti , persone o opere sono frutto della mia , malata, fantasia e non rispecchiano per nulla per la realtà.

Sottofondo musicale : John Mayall – Back To The Roots

Marzo 25, 2008

Consulenti terroristi (della serie Linux come server come di posta non esiste)

Archiviato in: Ai confini della realtà, Linux, Sproloqui informatici — lostbob @ 8:25 pm

Oggi ho assistito all’ennesima perla del consulente terrorista (CT) … veniamo con ordine.

Alla mattina qualche utente mi segnala che ha la posta bloccata , essendo io un programmatore quella roba li (con w$) non la tocco neanche con un palo lungo un metro, l’unica cosa che controllo è che da me la posta funzioni e quindi mi viene in mente che il problema dovrebbe essere in qualche “server” winzozz che pubblica l’applicazione , visto che io la uso in locale.

Indirizzo il malcapitato a fare una segnalazione visto che i 2 ST (sistemisti terroristi) sono assenti (uno è in ferie, ed alla fine non è un vero ST , però ogni tanto bisogna fare di tutta un erba un fascio e l’altro è boh?), ed in quel momento l’ ISI (irresponsabile dei sistemi informativi) accompagna in uffcio il CT appena arrivato.

L’ISI viene bloccato da un paio di utenti disperati che avrebbero anche voglia di usare la posta , il CT un toscanaccio di infima categoria (tutto il rispetto per i toscani sono anche simpatici, ma se ti presenti il primo giorno ed inizi a dire “mamma maiala”… a qualcuno può far ridere , ma a me la cosa puzza di maleducazione), sboccia con “Vorrei vedere che non funziona, come si fa ad usare linux come server di posta?” …. ripeto :

come si fa ad usare linux come server di posta?

a quel punto mi salgono qualcosa come 8 o 9 litri di sangue alla testa mi giro e dico “Ma cosa stai dicendo?” (tolto il fatto che il problema era di un “server” winzozz e non del mail server su Linux), anche preparandomi ad un grosso flame verbale in cui spiegare che esiste un mondo la fuori e Linux come mail server è una realtà consolidata e funzionate (nonchè di fare il tecnico e non il commerciale … pezzente), purtroppo il tipo non risponde ed io rimango con i miei 10 litri di sangue nel cervello mentre i due vanno a “giocare” in sala macchina.

Con la testa fra le mani inizio a domandarmi da dove esca questa gente, questi farabutti incompetenti mentre il direttore generale mi guarda un po’ allibito attraverso il vetro dell’ufficio…

Ora non mi resta che chiedere all’ISI da dove esca questa gente e se la risposta è “ma è bravo…” meglio chiedere di andare in un altro ufficio (il mio cv sta già girando da un pezzo sul web) oppure la possibilità di venire al lavoro ubriaco, tanto visto il livello…

Ps. Per i fondamentalisti delle varie “religioni” un linux non mi piace lo accetto, una discussione seria sui suoi pro e contro la accetto , ma un “non funziona” , “non esiste il programma per …. “, “non lo usa nessuno” ecc. ecc. meritano solo delle grosse martellate sui denti a chi spare queste “cazzate”.

Nota: Fatti , persone o opere sono frutto della mia , malata, fantasia e non rispecchiano per nulla per la realtà.

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