Lost Bob Blog (TG&OS)

Ottobre 16, 2009

Un Koala nel mio netbook

Archiviato in: Linux, Ubuntu — lostbob @ 3:54 pm

Sto provando Karmic Koala sul mio netbook dalla alpha 6 tanto lo uso solo come terminale per internet e quindi senza dati da perdere.

Sebbene ai primi tempi i crash di qualche applet fossero all’ordine del giorno , ad oggi il tutto ha raggiunto una stabilità migliore , anche se l’uso che ne faccio non è intensivo: navigazione e basta.

La nuova Ubuntu Netbook Remix è migliorata di molto nell’aspetto e finalmente il lettore di sd mi funziona, il multi card invece non da ancora segni di vita , ma non mi ci sono nemmeno messo.

Che dire le premesse sono buone , appena esce la definitiva metterò un Koala anche nel mio fisso … o potrebbe essere Gentoo? :-)

Luglio 5, 2009

Netbook

Archiviato in: Linux, Sproloqui informatici, Ubuntu — lostbob @ 7:59 am

Qualche mese fa mi sono anch’io dotato di un notebook un Acer Aspire One A-110 complice un offerta alletante di una nota catena di eletrronica, che offriva il portatile a 150 euro.

La versione era quella con 8 giga di spazio con ssd, sd card da 4 giga e possibilità di installazione di winxp (opzione da me totalemnte ignorata).

Appena preso il netbook la prima cosa che ho fatto è stata quella di aggiornare il bios, si lo so sono un maniaco ;-) , e di installare Ubuntu Netbook Remix.

Per l’installazione ho scelto di usare la card sd esterna , il netbook è dotato di 2 lettori di card di cui uno che legge solo gli sd e l’altra che supporta molti più formati, come partizione home. Il filesystem scelto è ovviamente EXT4

Con Ubuntu ho riscontrato solo il problema che lo slot multi card non viene riconosciuto, mentre  lo slot solo sd viene riconosciuto solo se è presente una scheda al momento del boot. La scelta di mettere la partizione home mi ha inoltre impedito di usare la funzione di sospensione pena lo “sputtanamento” della partizione home (è un problema conosciuto).

A prescindere da questi inghippi ho trovato uno strumento comodo per fare navigazioni veloci, senza dovere accendere il pc e utilizzando uno strumento poco ingombrante e abbastanza leggero.

Per questo ho capito che cosa cercare , almeno per me in un netbook:

  1. Disco allo stato solido (la velocità di boot ne risente sensibilmente)
  2. Leggerezza
  3. Ubuntu Netbook Remix :-)
  4. Batteria abbondante (quella dell’Acer dura neanche 3 ore, vabbè che sono abituato all’autonomia del macbook però…)
  5. Poca produzione di calore (l’aspire scalda abbastanza, specialmente se lo si tiene sulle ginocchia)
  6. Prezzo contenuto (150/200 euro imho è la fascia corretta)

Ovviamente per ora sembra che la produzione di netbook stia andando verso prodotti con hard disk tradizionale e che si piazzano su una fascia di circa 300 euro.

Non sostituirà mai un portatile, ma per chi ha già un pc fisso e ha bisogno di uno strumento per essere online in poco tempo (con Ubuntu Netbook Remix ,  ext4 il boot è veramente rapido), per navigazione e comunque attività che non sfruttino troppo la cpu.

Ricordo che l’Atom è un processore che per tecnologia costruttiva è molto meno performante di un processore odierno Amd o Intel di pari frequenza (specialmente perchè è un archittetura in order invece che out of order delle cpu recenti)

Devo dire che mi era venuta l’idea di montarci sopra Gentoo ?

Sottofondo musicale : Trash Can School – Sick Jokes And Wet Dreams?

Gennaio 25, 2009

Gentoo un addio, ma spero nell’arrivederci

Archiviato in: Gentoo, Ubuntu — lostbob @ 9:53 am

Qualche settimana fa ho approffitato delle ferie invernali per portare avanti una scelta triste ,ma ormai dovuta ovvero l’abbandono di Gentoo sul mio dekstop.

La scelta non è stata dettata dalle caratteristiche della distro, che ho invece ho sempre apprezzato, ma dalla constatazione che la distro sta morendo. La continua fuga di sviluppatori ha portato ad una situazione in cui la stabilizzazione di certi pacchetti o avviene tardi o non avviene affatto. Questa situazione mi è diventata evidente quando per attivare il bluetooth ho dovuto contorcermi tra pacchetti in testing e stabili  per ritrovarmi il tutto non più funzionante dopo un’ aggiornamento.

La comunità di Gentoo è in declino da molto tempo e risulta evidente che se il numero di sviluppatori che se ne vanno è alta e non c’è un ricambio il progetto fallisce.

I segnali ci sono stati:

  • La mancata uscita dei live cd che da semestrali sono diventati annuali e non si è neanche sicuri che si riesca a rispettare questa cadenza
  • La newsletter da settimanale è diventate mensile e comunque neanche questa cadenza è stata rispettata
  • La crescente incoerenza tra pacchetti (aggiorni il kernel ed alsa non funziona più , scopri sulla guida che hanno cambiato la politica per alsa dove prima consigliavano di installarla a parte poi di usare la versione del kernel ad esempio)

Per ora ho installato Ubuntu, tanto per vedere come si comporta sul mio desktop e anche se installare Gentoo è sempre stata una soddisfazione ho preferito scegliere una distro un po più coerente nella convivenza dei pacchetti e anche semplice , ogni tanto viva la pigrizia. Devo dire che per ora con Ubuntu mi trovo abbastanza bene , anche se la velocità ed i tempi di avvio sono sensibilmente superiori a Gentoo (alla faccia di tutti quelli che dicevano il contrario) .

A malincuore abbandono una distro che mi aveva accompagnato per anni, di cui avevo apprezzato le caratteristiche ma che secondo me sta fallendo e ahime fallirà per la carenza di un dittatore benevolo, una figura chiave nei progetti open (da Torvalds a Shuttelworth).

Ottobre 18, 2008

Preload disponibile su Gentoo

Archiviato in: Gentoo — lostbob @ 9:48 am

Dai feed di Planet Gentoo ho visto questa interessante notizia.

Preload è un daemon che , semplificando, mantiene un suo database di file da tenere caricati in memoria per velocizzare il caricamento delle applicazioni.

L’aumento di prestazioni vedendo questi test sembra sensibile, anche se ovviamente vanno presi con le pinze e comunque possono cambiare da sistema a sistema.

Preload comunque non si mangerà tutta la vostra ram, ma solo una parte. Nel file /etc/preload.conf ci sono tutte le impostazioni e le spiegazioni del caso.

Per installarlo dovete aggiungere al vostro package.keywords il pacchetto sys-apps/preload e dopo l’installazione aggiungerlo al runlevel di default rc-update add preload default

Ottobre 7, 2008

Intrepid Ibex beta sul MacBook

Archiviato in: Linux, Mac, Ubuntu — lostbob @ 9:16 am

In un momento di follia ho deciso di installare la beta di Ubuntu 8.10 sul MacBook. Sono partito da una installazione pulita anche per partizionare in maniera migliore il mio disco (semplice divisione tra partizione / e partizione /home) e per vedere se filava tutto liscio.

Per prima cosa ho creato le partizioni da livecd con gparted ed installato il tutto, memore del baco della volta scorsa (ovvero non veniva sincronizzata la tabella delle partizioni gpt ) mi aspettavo qualche problema ed invece è filato tutto liscio.

La buona notizia è che finalmente il chipset wireless è supportato direttamente e quindi non è necessaria nessuna operazione aggiuntiva per il wifi , ottima cosa.

Per la configurazione del touchpad è necessario però mettere mano a xorg.conf specilamente per riuscire a far funzionare gsynaptic. Se andate a vedere /etc/X11/xorg.conf lo troverete molto vuoto merito del nuovo Xorg 7.4 ottima cosa in molte situazioni un po’ meno in questa.  Per configurare il tutto ho dovuto aggiungere oltre alla sezione “input device” anche la sezione “ServerLayout” quindi il mio xorg.conf appare cosi’:


Section "Device"
Identifier "Configured Video Device"
EndSection


Section "Monitor"
Identifier "Configured Monitor"
EndSection


Section "InputDevice"
Identifier "Synaptics Touchpad"
Driver "synaptics"
Option "SendCoreEvents" "true"
Option "Device" "/dev/psaux"
Option "Protocol" "auto-dev"
Option "CorePointer"
Option "SendCoreEvents" "true"
Option "LeftEdge" "100"
Option "RightEdge" "1120"
Option "TopEdge" "50"
Option "BottomEdge" "310"
Option "FingerLow" "5"
Option "FingerHigh" "20"
Option "MaxTapTime" "100"
Option "MaxTapMove" "150"
Option "MaxDoubleTapTime" "180"
Option "VertScrollDelta" "20"
Option "HorizScrollDelta" "50"
Option "MinSpeed" "0.49"
Option "MaxSpeed" "0.78"
Option "AccelFactor" "0.0010"
Option "LockedDrags" "false"
Option "TapButton1" "1"
Option "TapButton2" "3"
Option "TapButton3" "2"
Option "VertTwoFingerScroll" "true"
Option "HorizTwoFingerScroll" "false"
Option "FastTaps" "true"
Option "VertEdgeScroll" "false"
Option "HorizEdgeScroll" "false"
Option "SHMConfig" "true"
EndSection


Section "Screen"
Identifier "Default Screen"
Monitor "Configured Monceitor"
Device "Configured Video Device"
EndSection


Section "ServerLayout"
Identifier "Default layout"
Screen "Default Screen"
InputDevice "Synaptics Touchpad"
EndSection

Sistemato questo mi sono scontrato con un altro baco ovvero i tasti per il controllo della luminosità, l’illuminazione del capslock e del blocknun non funziona e probabilmente anche il tasto per l’espulsione del cd.

Va detto che è si tratta di una beta quindi auspico che la cosa sia sistemata nel momento del rilascio ufficiale (il bug aperto viene segnato come sistemato, vediamo con gli aggiornamenti).

Per concludere è positiva la maggiore reattività del sistema, miglioramento che si è visto dal passaggio dall 7.10 alla 8.04.

Settembre 12, 2008

Logitech G15 e Gentoo

Archiviato in: Gentoo, Linux — lostbob @ 6:47 pm

Qualche giorno fa la mia fida Razer Tarantula mi ha abbandonato a causa della imminente morte del tasto ‘B’. Ho dovuto quindi sostituirla e la mia scelta è ricaduta su una Logitech G15.

Da un punto di vista del feedback la Tarantula è una spanna sopra la G15, almeno secondo me, ma per il resto è un’ ottima tastiera.

La G15 è dotata di un comodo pannello lcd retroilluminato che funziona benissimo con Linux.

Per l’installazione potete appoggiarvi a questa guida , io consiglio anche di installare g15stats che permette di vedere da lcd il carico del sistema,  della ram, dello swap ed il traffico di rete.

L’unico problema l’ho avuto con la partenza di g15stat che falliva ogni volta e dovevo farlo partire a mano. Il problema è che per partire ha bisogno di g15daemon , che per essere operativo ha bisogno di un po’ di tempo e siccome io ho impostato l’avvio in parallelo dei servizi (come scritto qui) . Per risolvere il tutto ho modificato , dopo averlo salvato, lo script /etc/init.d/g15stats per aggiungere il tempo necessario che g15daemon sia operativo in questo modo:

start() {
ebegin "Starting ${SVCNAME}"
sleep 1
start-stop-daemon --start --background --make-pidfile --pidfile ${PIDFILE} --exec \
/usr/bin/g15stats -- --interface "${IFACE}" "${EXTRA_OPTS}"
eend $?
}

In grassetto la modifica fatta, questo fa attendere un secondo a g15stats prima di partire e tutto funziona a meraviglia, non penso sia la soluzione migliore però mi accontento ;-)

Sottofondo musicale: Paul Butterfield Blues Band – Paul Butterfield Blues Band

Luglio 29, 2008

Gentoo Gnome 2.22 stabile per Amd64

Archiviato in: Gentoo — lostbob @ 6:39 pm

Dopo tanta attesa finalmente è stata rilasciata Gnome 2.22 stabile , almeno ad oggi per i 64 bit.

Per l’aggiornamento ci potrebbe essere qualche pacchetto che blocca, rimuovetelo e andrà tutto liscio.

Per ora sembra andare tutto, bene e mi raccomando prima di procedere all’aggiornamento date una lettura alla mini guida .

Buon emerge!

Luglio 13, 2008

Gentoo 2008.0

Archiviato in: Gentoo — lostbob @ 3:16 pm

Come ormai sanno tutti è uscita e patchata ;-)

Per chi ha già installato Gentoo non deve fare nulla, tranne aggiornare il proprio profilo come indicato qui ovviamente preparatevi ad una serie di emerge -avuDN world e revdep-rebuild .

Io da furbacchione sono passato dal profilo “2007.0″ al profilo “2008.0 desktop”, ho dovuto quindi disabilitare certi flag use come kde e ipv6 e mi sono rilanciato nella ricompilazione di tutto quello che era cambiato e con questo caldo non aiuta :-( .

Quindi :

  1. Con eselect profile list vedete i profili disponibili e quello attualmente in uso
  2. Con eselect profile set [numero profilo] impostate il profilo desiderato della serie 2008.0 (io uso ad esempio default/linux/amd64/2008.0/desktop )
  3. Date un occhiata con emerge --info se c’è qualche flag use abilitato che volete disabilitare
  4. Lanciate emerge -avuDN world e in seguito un bel revdep-rebuild

Buon divertimento.

Sottofondo musicale: The Live Adventures Of Mike Bloomfield and Al Kooper

Giugno 21, 2008

Gentoo Hal-0.5.11-r1 e gnome-pilot

Archiviato in: Gentoo — lostbob @ 6:31 pm

Oggi mi sono scontrato con uno di qui malfunzionamenti che rischiano di vedermi disinstallare Gentoo in favore di una distro diversa. Per fortuna che sono testardo e ho cercato di risolvere.

Oggi provo a sincronizzare il palmare con gnome-pilot, ma all’attivazione della sincronizzazione non succede nulla. Inizio con dmesg e sembra tutto a posto, provo con pilot-xfer e tutto funziona, non so dove sbattere la testa.

Poi mi ricordo che 2 giorni prima è stato aggiornato hal è quindi provo con un downgrade e gnome-pilot ricomincia a funzionare.

Cosa fare? Semplice riporto hal alla versione più recente stabile (quella in oggetto) e compilo gnome-pilot senza il supporto ad hal metteno in package.use app-pda/gnome-pilot -hal
.
Ora tutto funziona che è una meraviglia. Per quale motivo la nuova versione di hal e gnome-pilot non vadano d’accordo devo ancora capirlo.

Aprile 25, 2008

Ubuntu Hardy sul Macbook e boot fallito

Archiviato in: Linux, Mac, Ubuntu — lostbob @ 8:14 pm

Avevo già tentato con la release canditate la reinstallazione di Ubuntu sul mio Macbook , la vecchia Gutsy è stata brasata (non mi ricordo ora il perchè) a causa dell’aggiornamento a Leopard.

Purtroppo l’installazione della rc sembrava andare a buon fine, se non che al riavvio scegliendo Ubuntu da rEFIT mi accoglieva un bel “No bootable device found ecc. eccc.”, purtroppo non mi sono impegnato molto per capire il problema ed ho preferito aspettare la versione definitiva, dopo avere provato ad installare con successo Gutsy.

Come ormai sanno tutti ieri è uscita Hardy ed ho sguinzagliato il mio Deluge per scaricarla, masterizzo l’immagine e procedo all’installazione sul Macbook , riavvio ed ho ancora l’errore di “No boot device found”, a quel punto inizio a cercare qualche soluzione.

Sul forum di Ubuntu (ho perso il link mi spiace) ho trovato la soluzione:

  1. Installazione di Hardy
  2. Da rEFIt selezionare il gestore di partizioni ed applicare le modifiche suggerite
  3. Riavviare
  4. Nel caso che il punto 3 non sia sufficiente riavviare con Mac Os X e riavviare di nuovo :-(

Il tutto mi sembra sia dovuto ad un errore/mancanza nella fase di partizionamento dove la tabellla GPT non viene sincronizzata, questo dovrebbe essere fatto su gptsync che però non è presente sul livecd di Hardy. Probabilmente un altra soluzione potrebbe essere:

  1. Installazione di Hardy da live cd
  2. Prima del riavvio installare gptsync (il pacchetto dovrebbe essere refit e dovrebbe essere nel repository universe)
  3. Lanciare da terminale sudo gptsync
  4. Riavviare

Sottofondo musicale : If – If

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