Lost Bob Blog (TG&OS)

Marzo 27, 2009

Chi compra winzozz è un pirla?

Archiviato in: Mac, Sproloqui informatici — lostbob @ 7:50 pm

Oggi nel mio liferea è comparsa questa notizia, in pratica è la risposta idiota al “i’m a mac” da parte di m$.

Nulla di male nel rispondere con la stessa moneta ad un tuo concorrente, ma mentre nella pubblicità della mela si percepiva un utente “figo” (a me non stava simpaticissimo , ma io sono intollerante per natura) , io in questa vedo un perfetto demente informatico.

In questo spot una rossa leggermente rincoglionita cerca di comprare un portatile con 1000$ , con quella cifra comprerebbe solo il modello base del Macbook e quindi si rivolge ad bel 17 pollici dell’HP pagandolo ben 700$ e tutta contenta va a casa.

Ora penso che chi cerchi un portatile e compri un 17 sia una persona fondamentalmente pervertita e come tutte le persone che bazzicano nel mondo dell’hardware sanno, per i portatili non vale la regola più è piccolo meno costa.
In realtà ci sono processi di ingegnerizzazione che ovviamente  sono inversamente proporzionali alle dimensioni dell’oggetto.
Ora nel confrontare un portatile , a prescindere dalla marca, entrano in gioco vari fattori uno dei quali è la qualità costruttiva.

Ora la tipa ha comprato il suo Hp 17 pollici con sVista inside e cosa si trova?

  1. portatile non molto portatile , fate solo un confronto tra il macbook 13,3 (ma anche un altro portatile) e il suo Hp
  2. portatile con autonomia bassa , il mio macbook regge fino a 4 ore
  3. rinuncia optional intelligenti come la connessione magsafe per l’alimentazione
  4. un sistema operativo che ti chiede conferma di ogni cosa e che richiede antivirus, antispyware, antitetanica

Non mi sento di andare là ed impalare la rossa , però mi chiedo a che target si rivolga la pubblicità:

  1. a tutti quelli che “voglio , ma non posso”
  2. a chi pensa di capire un sacco di informatica ed in realtà ha letto solo 2 robe e scimmiotta gli esperti
  3. ai fan di winzozz
  4. a che pensa che comprare un pc sia come comprare un tostapane, tanto per poi andare a rompere le balle all’amico/conoscente/perseguitato per farsi risolvere i problemi

I mac non sono ne economici ne l’affare del secolo sia ben chiaro, ma se qualcuno faccesse una pubblicità così sulle auto che figura ci farebbe? Una bmw costa un bottto , una parte è il marchio e si sà ed una parte è la qualità del prodotto, non sarebbe logico confrontare un modello di un’altra marca solo per la cilindrata del motore ed il numero di ruote. Poi vabbè guardate che macchina quida la tipa e come tutto il si sposa con un “non sono abbastanza alla moda per un mac”.

Ottobre 7, 2008

Intrepid Ibex beta sul MacBook

Archiviato in: Linux, Mac, Ubuntu — lostbob @ 9:16 am

In un momento di follia ho deciso di installare la beta di Ubuntu 8.10 sul MacBook. Sono partito da una installazione pulita anche per partizionare in maniera migliore il mio disco (semplice divisione tra partizione / e partizione /home) e per vedere se filava tutto liscio.

Per prima cosa ho creato le partizioni da livecd con gparted ed installato il tutto, memore del baco della volta scorsa (ovvero non veniva sincronizzata la tabella delle partizioni gpt ) mi aspettavo qualche problema ed invece è filato tutto liscio.

La buona notizia è che finalmente il chipset wireless è supportato direttamente e quindi non è necessaria nessuna operazione aggiuntiva per il wifi , ottima cosa.

Per la configurazione del touchpad è necessario però mettere mano a xorg.conf specilamente per riuscire a far funzionare gsynaptic. Se andate a vedere /etc/X11/xorg.conf lo troverete molto vuoto merito del nuovo Xorg 7.4 ottima cosa in molte situazioni un po’ meno in questa.  Per configurare il tutto ho dovuto aggiungere oltre alla sezione “input device” anche la sezione “ServerLayout” quindi il mio xorg.conf appare cosi’:


Section "Device"
Identifier "Configured Video Device"
EndSection


Section "Monitor"
Identifier "Configured Monitor"
EndSection


Section "InputDevice"
Identifier "Synaptics Touchpad"
Driver "synaptics"
Option "SendCoreEvents" "true"
Option "Device" "/dev/psaux"
Option "Protocol" "auto-dev"
Option "CorePointer"
Option "SendCoreEvents" "true"
Option "LeftEdge" "100"
Option "RightEdge" "1120"
Option "TopEdge" "50"
Option "BottomEdge" "310"
Option "FingerLow" "5"
Option "FingerHigh" "20"
Option "MaxTapTime" "100"
Option "MaxTapMove" "150"
Option "MaxDoubleTapTime" "180"
Option "VertScrollDelta" "20"
Option "HorizScrollDelta" "50"
Option "MinSpeed" "0.49"
Option "MaxSpeed" "0.78"
Option "AccelFactor" "0.0010"
Option "LockedDrags" "false"
Option "TapButton1" "1"
Option "TapButton2" "3"
Option "TapButton3" "2"
Option "VertTwoFingerScroll" "true"
Option "HorizTwoFingerScroll" "false"
Option "FastTaps" "true"
Option "VertEdgeScroll" "false"
Option "HorizEdgeScroll" "false"
Option "SHMConfig" "true"
EndSection


Section "Screen"
Identifier "Default Screen"
Monitor "Configured Monceitor"
Device "Configured Video Device"
EndSection


Section "ServerLayout"
Identifier "Default layout"
Screen "Default Screen"
InputDevice "Synaptics Touchpad"
EndSection

Sistemato questo mi sono scontrato con un altro baco ovvero i tasti per il controllo della luminosità, l’illuminazione del capslock e del blocknun non funziona e probabilmente anche il tasto per l’espulsione del cd.

Va detto che è si tratta di una beta quindi auspico che la cosa sia sistemata nel momento del rilascio ufficiale (il bug aperto viene segnato come sistemato, vediamo con gli aggiornamenti).

Per concludere è positiva la maggiore reattività del sistema, miglioramento che si è visto dal passaggio dall 7.10 alla 8.04.

Giugno 21, 2008

Mac e luoghi comuni

Archiviato in: Ai confini della realtà, Mac, Sproloqui informatici — lostbob @ 6:19 pm

Qualche giorno fa il sistemista terrorista stava parlando con un suo collega di azienda “gemellata” , che non so sia anche lui un terrorista, mostrando la “bellezza” del nostro guadino … ops rete usando paroloni e definizioni, che ovviamente non saprebbe spiegare (altrimenti le cose funzionerebbero bene), ripetendo a pappagallo le sentenze sentito dai consulenti terroristi da lui arruolati.

Mentre il resto dell’ufficio sghignazzava e chiunque passasse di li poteva notare nei loro occhi lo sguardo di chi sente dire nel 2008 che la terra è piatta.

Ad un certo punto il collega di azienda “gemellata” dice che nella sua rete hanno molti Mac , il nostro “esimio” “collega” dice “Noi no ed aggiungo per fortuna.” e già qui la coltre di incompetenza era già scesa su di noi “poveri ignoranti” , ma non contento in quanto terrorista aggiunge “E poi si sa che il Mac serve solo a far grafica”… a quel punto si sente rumore come di maroni (aka palle aka testicoli) che cadono a terra.

E qui si entra nella sagra dei luoghi comuni:

  • Non esistono più le mezze stagioni
  • Si stava meglio quando si stava peggio
  • Qui una volta era tutta campagna
  • Ai miei tempi ci si alzava da tavola solo quando tutti avevano finito
  • Una volta ci si divertiva di piu’
  • Una volta qui c’era il mare
  • L’importante e’ essere giovani dentro

Ok mi fermo qui.

Peccato per il nostro s.t. , ma mi sembra strano che per Mac:

  • Siano stati portati tool di sviluppo con Eclipse e Netbeans (che Ibm è Sun facciano grafica?)
  • m$ abbia portato il proprio Office (che Word ed Excel servano per fare grafica?)
  • Che Blizzard abbia fatto il porting di Wow (che un Mmorpg serva a fare grafica?)
  • Che una caterva di sviluppatori , che mi sento di sottolineare, usi Mac?
  • Che una caterva di studenti , non solo di grafica, usi Mac? (E qui la perla “Si che poi vanno nelle aziende e si trovano di fronte alla realtà” ed in coro aggiungiamo “La realtà di un guadino … ops rete gestita da uno che doveva fare un altro mestiere che so la cavia da laboratorio).

Solo di fronte a questo potremmo pensare di crocifiggere il “caro” s.t. , ma ormai la mia è solo compassione. In compenso ho venduto il MacBook perchè mio padre che lo usa moltissimo non fa grafica e quindi non lo usa, scherzavo ma quando glielo ho detto mi ha guardato come se fossi un alieno e mio padre di informatica non sa nulla.

Nota: Fatti , persone o opere sono frutto della mia , malata, fantasia e non rispecchiano per nulla per la realtà.

Aprile 25, 2008

Ubuntu Hardy sul Macbook e boot fallito

Archiviato in: Linux, Mac, Ubuntu — lostbob @ 8:14 pm

Avevo già tentato con la release canditate la reinstallazione di Ubuntu sul mio Macbook , la vecchia Gutsy è stata brasata (non mi ricordo ora il perchè) a causa dell’aggiornamento a Leopard.

Purtroppo l’installazione della rc sembrava andare a buon fine, se non che al riavvio scegliendo Ubuntu da rEFIT mi accoglieva un bel “No bootable device found ecc. eccc.”, purtroppo non mi sono impegnato molto per capire il problema ed ho preferito aspettare la versione definitiva, dopo avere provato ad installare con successo Gutsy.

Come ormai sanno tutti ieri è uscita Hardy ed ho sguinzagliato il mio Deluge per scaricarla, masterizzo l’immagine e procedo all’installazione sul Macbook , riavvio ed ho ancora l’errore di “No boot device found”, a quel punto inizio a cercare qualche soluzione.

Sul forum di Ubuntu (ho perso il link mi spiace) ho trovato la soluzione:

  1. Installazione di Hardy
  2. Da rEFIt selezionare il gestore di partizioni ed applicare le modifiche suggerite
  3. Riavviare
  4. Nel caso che il punto 3 non sia sufficiente riavviare con Mac Os X e riavviare di nuovo :-(

Il tutto mi sembra sia dovuto ad un errore/mancanza nella fase di partizionamento dove la tabellla GPT non viene sincronizzata, questo dovrebbe essere fatto su gptsync che però non è presente sul livecd di Hardy. Probabilmente un altra soluzione potrebbe essere:

  1. Installazione di Hardy da live cd
  2. Prima del riavvio installare gptsync (il pacchetto dovrebbe essere refit e dovrebbe essere nel repository universe)
  3. Lanciare da terminale sudo gptsync
  4. Riavviare

Sottofondo musicale : If – If

Ottobre 21, 2007

Partizionare un disco esterno in hfs e ext2

Archiviato in: Linux, Mac — lostbob @ 3:25 pm

Qualche giorno fa ho preso un disco esterno da 2,5″ che volevo usare sul MacBuntu. Volevo creare 2 partizioni una in hfs per i backup di Mac OsX e una in Ext2 da usare sulle macchine Linux. L’idea di usare Fat32 come file system di interscambio mi provoca costipazione e depressione informatica e visto che anche un mio collega me lo ha chiesto ecco come ho fatto.

Sotto Mac con utility disco ho creato 2 partizioni una in Mac Os Esteso (hfs senza journaling) ed un in formato Ms-Dos ( Fat32) , è importante prima di procedere impostare uno schema di partizione come Registro boot master

utilitydisco1.jpg

utilitydisco2.jpg

Dopo avere fatto queste operazioni e avere dato un nome al volume in Hfs (esempio diskexthfs) ora bisogna convertire la partizione da Fat32 a Ext2.

Sotto Linux ci sono 2 vie tramite Gparted o QtParted basta scegliere la partizione in Fat32 e formattarla in Ext2 o quello che preferite.

Altrimenti da terminale dopo avere individuato il nome del device un /dev/sdx dove x è la lettera del device assegnata (potete controllare se le partizioni corrispondono con sudo fdisk /dev/sdx lanciare p per vedere la mappa delle partizioni e q per uscire). Se ad esempio la partizione Fat32 corrisponde a /dev/sdb2 basta lanciare da terminale come utente root o tramite sudo il comando mkfs.ext2 -L NomeVolume /dev/sdb2 per formattare la partizione in ext2 assegnando al volume il nome NomeVolume.

Sottofondo musicale – Black Sabbath – Heaven & Hell

MacBuntu!

Archiviato in: Mac, Ubuntu — lostbob @ 11:20 am

Oggi ho finito di installare Gutsy sul mio macbook.

Ho deciso di ripartire da capo per provare la versione a 64 bit, si sono masochista.

La prima parte dell’installazione fatta senza essere collegato in rete mi aveva lasciato con un Gnome un po’ sgangherato , ma dopo averlo attaccato alla rete ad aggiornato il tutto la situazione si è normalizzata.

Ho seguito questa guida installando i driver madwifi via svn (per il supporto al chipset AR5418 bisognerà aspettare la versione 0.9.4) , l’eliminazione del ronzio e la configurazione della tastiera.

Per il problema con il touchpad che mi aveva fatto desistere con Feisty devo dire che è risolto , anche se non siamo a livelli di eccellenza ora è usabile grazie anche alle varie configurazioni di xorg.conf che si trovano in rete (io ora sto usando questa) .

Dopo avere rimosso completamente mono e derivati , ho installato Awn , lm-sensors e le modifiche per avere una Ubuntu Satanic Edition.

Per il funzionamento di lm-sensors è necessario caricare il modulo applesmc ( sudo modprobe applesmc) ecco il mio output del comando sensors

bob@macbuntu:~$ sensors
coretemp-isa-0000
Adapter: ISA adapter
Core 0: +57°C (high = +100°C)

coretemp-isa-0001
Adapter: ISA adapter
Core 1: +57°C (high = +100°C)

applesmc-isa-0300
Adapter: ISA adapter
temp2: +33°C
temp3: +56°C
temp4: +54°C
temp8: +52°C
temp9: +52°C
Exhaust :1800 RPM (safe = 1200 RPM, min = 1800 RPM, max = 6200 RPM)

Ovviamente ho attivato compiz con una buona parte degli effetti “utili” e devo dire che funziona abbastanza bene sebbene la scheda video integrata.

Tutte le buone premesse che avevo messo in questo articolo si sono quindi avverate, peccato che alcune operazioni debbano essere ancora fatte a mano , cosa che può spaventare un neofita, ma non mi resta che complimentarmi con Canonical e tutta la comunità open per i miglioramenti che hanno apportato (bisogna rendere merito al kernel 2.6.22 per il miglior supporto all’ hardware mac).

Un ultimo consiglio per il dualboot : usate rEFIT un bootloader molto più comodo del premere il tasto opzione al boot.

Per finire una schermata molto preliminare di quello che attualmente è il mio desktop Macbuntu SE (Satanic Edition).

macbuntu_desktop.jpg

Settembre 23, 2007

Macbook e Gutsy tribe – ci siamo quasi

Archiviato in: Linux, Mac, Ubuntu — lostbob @ 10:37 am

Questo fine settimana ho provato ad installare Gusty tribe 5 sul Macbook.

Memore dei problemi avuti con Feisty , devo dire che di passi in avanti se ne sono fatti tanti.

Autonomia

L’autonomia è visibilmente migliorata , prima mi sembrava di avere attaccato un’ aspirapolvere ora le cose vanno decisamente meglio , siamo quasi ai livelli di Mac Os X. Non ho fatto dei test veri e propri , ma il salto di c’è stato e bello grosso.

Touchpad

Il touchpad con Feisty era inutilizzabile, ora con Gutsy siamo già a buoni livelli , anche se ancora lontani dal feedback di Mac Os X . Va detto che io sono molto allergico ai touchpad , quindi dal quel punto di vista sono schizzinoso. Da questo lato di strada ce n’è ancora da fare , ma anche qui c’è stato un grande miglioramento.

Wi-Fi

Ho installato i driver wi-fi direttamente da svn , purtroppo Gutsy non riconosce ancora la periferica. Funzionano bene , con Wpa2 e la potenza del segnale è aumentata , dove prima avevo 3 tacche ora sono a pieno segnale. Speriamo che vengano inclusi nella release finale.

Compiz ed effetti desktop

Ho installato Ccsm (compizconfig-setting-manager) da Synaptic e devo dire che tutto funziona , anche ad una fluidità buona. Ottimo risultato considerando la scheda video integrata ( intel Gma950).

Tasti luminosità e volume

I tasti speciali funzionano , con l’installazione di pommed si può arrivare ad un aspetto ancora migliore.

Bug

Non ha senso parlare di bug in una release alpha. Devo solo dire che dopo gli ultimi aggiornamenti non ho visto crashare nulla.

Conclusioni

“Si può fare!” (Cit.).

Considerando che la beta deve ancora uscire , la data programmata dovrebbe essere intorno al 27 settembre , siamo veramente ad un buon punto. All’uscita della release ufficiale se i problemi del Wi-Fi e del touchpad saranno effettivamente risolti , mi sa che potrò dire ciao ciao a Mac Os X (che dovrò tenere fino a quando non farò switchare anche mio padre).

Comunque questo gibbone è proprio coraggioso ;-)

Luglio 21, 2007

Ubuntu sul MacBook – parte 2 (Ritirata Strategica)

Archiviato in: Mac, Ubuntu — lostbob @ 2:18 pm

Alla fine ho deciso di lasciare perdere il tutto.

Dopo ore di modifiche e ricerche non sono riuscito a fare funzionare il touchpad del MacBook in maniera almeno simile a quella di Os X , sicuramente per mia incapacità.

Senza un touchpad che funziona bene , io rischio la crisi di nervi , quindi ho deciso di dargliela su.

Altri problemi che ho riscontrato:

  1. L’autonomia cala vistosamente
  2. Le prestazioni grafiche 2d sono sensibilmente più scarse di quelle di Os X (imputabile imho ai driver)
  3. Mancato funzionamento di lm-sensors

Purtroppo il supporto all’hardware dei MacBook con C2D non è ancora ottimale.

Ad ottobre però riprovo con Gutsy ;-)

Luglio 20, 2007

Ubuntu sul MacBook – parte 1 (Prime Impressioni)

Archiviato in: Mac, Ubuntu — lostbob @ 10:19 pm

Nota questa non è una guida , ma una sorta di diario di installazione , che spero possa anche essere utile.Qualche tempo fa ho preso un bel Mac Book nero. Sebbene Mac OsX sia un ottimo sistema operativo, preferisco ormai Linux e poi la curiostià è troppa.

Prima di partire con l’installazione procuratevi le seguenti cose:

  1. Cavo di rete , sui nuovi Core 2 Duo Ubuntu 7.04 non ha ancora il supporto per il wi-fi al suo interno
  2. Un mouse usb, il trackpad da livecd è inutilizzabile … almeno per me
  3. Boot Camp
  4. Questa  ottima guida

Dopo aver creato la partizione con Boot Camp  eseguo il boot con il livecd di Ubuntu 7.04, primo sconforto non posso impostare nessuna opzione al boot: sia la tastiera che il mouse/trackpad non danno segni di vita.

All’avvio dell’interfaccia grafica invece tutto funziona , tranne il trackpad che è inutilizzabile.

L’importante è non scegliere il layout della tastiera MacBook o Macintosh

Seguo la guida ed installo i driver madwifi , il wifi funziona bene , tranne per il fatto che sono obbligato a riabilitare il broadcast dell’ Essid per riuscire a configurare il tutto (forse è una mia mancanza , ma volevo pensare dopo ai dettagli). Il Wpa2 funziona senza problemi.

Il problema rimane il trackpad , imposto la sezione di X11 come consigliato , con il dito destro và tutto bene, con il sinistro no … :-( (io sono mancino) , ho capito che dovrò fare una sessione di tweaking di xorg.conf, sperando che non sia un problema software.

Provo ad installare lm-sensors per vedere a che temperatura sta la cpu, ma non riesco a farlo funzionare, probabilmente manca qualche modulo , il problema è capire quale.

Noto con piacere che la sospensione del sistema sembra funzionare bene, invece lo spegnimento richiede il mio intervento sul pulsante di accensione.

Le prestazioni sono buone , l’unica cosa che mi sembra sottotono è la parte grafica, che su Os X mi sembra evidentemente più fluida , direi che è un problema di driver o di configurazione.

Purtroppo penso che Feisty non sia ancora pronta per i Macbook di nuova generazione , almeno per un installazione che vada liscia come l’olio, ma tutto questo non mi spavanta.

Ricapitolando ora devo:

  1. Risolvere il problema del touchpad  o diventare destro con grosse conseguenze per la mia psiche
  2. Risolvere il problema dello spegnimento
  3. Vedere almeno le temperature del core
  4. Ottimizzare le prestazioni grafiche

Giugno 24, 2007

Preso Macbook Nero!

Archiviato in: Mac — lostbob @ 2:22 pm

In questo periodo dovevo rinnovare il portatile, dopo avere venduto il mio fidato iBook da 12′ pollici , ero indeciso sul cosa prendere.

Venerdì vado a fare un giro al Mediaworld , tanto per vedere cosa offre il mercato. Non sapevo se prendere un Macbook ora od aspettare i modelli di novembre.

Vedo due Macbook in esposizione , uno bianco ed uno nero. Il nero è il mio colore preferito , ma la cifra chiesta da Apple mi è sempre sembrata eccessiva. Guardo il cartellino di quello nero , il modello era quello di dicembre 2006 (core 2 duo da 2ghz , disco da 120 gb e masterizzatore dvd dual layer) , prezzo di 1149 euro. Chiedo al ragazzo se il prezzo era giusto e mi dice di si. Penso 3 secondi netti (i miei pochi neuroni non mi permettono di pensare di più pena un “out of memory”) e decido di comprarlo. Ovviamente l’unico disponibile è quello in esposizione un po sporchino e con un graffietto nella parte inferiore.

Alla fine per 1147 euro mi sono preso il Macbook nero con la garanzia di 4 anni di Mediaworld (che non penso sia questa gran cosa , ma alla fine era regalata).

Arrivato a casa lo accendo ed installo Coconut Battery per vedere lo stato dellla batteria , solo 4 cariche e salute al 99%.

Reinstallo Mac Os X , con formattazione totale del disco fisso per vedere che non ci siano problemi e fila tutto liscio.

Per il trasferimento dei dati tramite firewire (Mac Os X permette di trasferire da una macchina all’ altra utente , dati , impostazioni ed applicazioni tramite il collegamento firewire) ho dovuto prendere un cavo nuovo , quello che avevo non funzionava probabilmente a causa del suo diametro simile a quello del filo interdentale.

Per ora funziona tutto e sto già pensando se fare una partizione Linux , probabilmente con Gentoo.

Per concludere ho evitato anche il guaio del “porta biancheria sporca del bagno” che si adattava perfettamente all iBook ed io utilizzavo come appoggio durante le mie , ehm , sedute ed è utilizzabile anche se non perfettamente con il Macbook. Ho deciso di proporre all’Apple un iPortaBiancheria che si adatti alle dimensioni del portatile.

macbook_nero_front.jpg

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